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I DIPENDENTI PUBBLICI

I dipendenti pubblici (pubblico impiego) sono i lavoratori assunti dalle amministrazioni pubbliche centrali, periferiche e di settore, quali lo Stato, le Regioni, le Province, le Amministrazioni comunali, la Sanità, ecc.

Quali sono le caratteristiche peculiari del lavoro dipendente pubblico?

  • non esiste un "padrone", un datore di lavoro in carne ed ossa ma piuttosto una entità piuttosto astratta come lo Stato, la Regione, ecc.;
  • lo scopo sociale dell'Amministrazione pubblica non è quella di realizzare un profitto, cioè un utile dal punto di vista economico, quanto piuttosto di fornire un servizio pubblico dal valore economico a volte difficilmente quantificabile;
  • le condizioni di lavoro sono codificate in modo molto preciso per quanto riguarda orari e mansioni (in genere esiste una suddivisione in livelli e qualifiche);
  • i livelli di autonomia decisionale sono piuttosto limitati in quanto esiste una organizzazione gerarchica e legislativa molto precisa che deve essere rispettata; una volta assunti a tempo indeterminato esiste una certa sicurezza (anche se minore rispetto al passato) di stabilità del posto di lavoro;
  • l'ingresso nel mondo del lavoro dipendente pubblico avviene, generalmente, sulla base di un concorso pubblico, a parte alcuni casi relativi alle qualifiche professionali più basse (accesso diretto al pubblico impiego). Anche le prospettive di carriera e quindi le motivazioni professionali sono legate al superamento di concorsi interni o alla presenza di meccanismi automatici di avanzamento: seguono quindi procedure molto formalizzate che non sempre sono in grado di valorizzare la professionalità e la competenza dei singoli. I livelli retributivi sono rigidi e poco finalizzati ad incentivare la qualità del lavoro.

In sintesi, tra le caratteristiche positive di questa tipologia di lavoro possiamo citare la relativa stabilità del posto di lavoro, l'elevato livello di sicurezza sociale (non esistono fenomeni di lavoro nero, c'è la possibilità di fruire di permessi per motivi familiari e di studio, ecc.);
tra quelle negative, invece, possiamo evidenziare le limitate possibilità di carriera, la difficoltà di accesso attraverso i concorsi, la carenza di autonomia decisionale, il rischio di demotivazione e di scarsa valorizzazione della professionalità.

Nella situazione attuale il numero dei nuovi posti disponibili nel pubblico impiego non è molto elevato, a causa delle restrizioni nella finanza pubblica che hanno determinato un notevole freno alle nuove assunzioni. In genere ci si limita a coprire i vuoti nell'organico dovuti ai pensionamenti del personale già in servizio.

Inoltre molte pubbliche amministrazioni si stanno orientando a soddisfare particolari esigenze di organico, dovute all’attivazione di nuovi servizi o alla necessità di reperire professionalità specifiche, mediante contratti esterni di fornitura, con altre aziende, cooperative, liberi professionisti: pertanto per lavorare nei servizi pubblici potrà divenire utile svolgere un lavoro in forma parasubordinata o autonoma, piuttosto che affannarsi a partecipare a concorsi sempre più affollati!