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IL
LAVORO SUBORDINATO O DIPENDENTE
Per lavoro subordinato o dipendente si intende quella posizione
lavorativa per cui una persona offre il proprio lavoro ad altre
persone o ad imprese, in cambio di un corrispettivo in denaro
(stipendi o salari). In questo caso si è in presenza di un rapporto
di subordinazione tra la persona che lavora ed il datore di
lavoro.
Quando il datore di lavoro ed il lavoratore hanno concordato
le modalità del rapporto di lavoro (e ciò, come vedremo successivamente,
avviene in varie forme), esso viene attivato attraverso un contratto
di lavoro (o di assunzione) che definisce gli obblighi di ciascuna
parte: ad esempio mansioni, sede ed orario di lavoro per il
lavoratore dipendente e ammontare della retribuzione mensile
da parte del datore di lavoro. Il contratto di assunzione può
essere a termine (o a tempo determinato, cioè fissato in anticipo:
3 o 6 mesi, un anno, ecc.) o a tempo indeterminato (senza cioè
limitazioni temporali prefissate).
Una volta entrato nell'orbita del lavoro dipendente, un lavoratore
ha due possibilità di uscita: le dimissioni volontarie, che
possono essere date in qualsiasi momento, anche se rispettando
determinate regole, ed il collocamento in pensione che può però
avvenire solo al raggiungimento di determinati limiti di età
e di anzianità di servizio.
Anche il datore di lavoro ha la possibilità di interrompere
il contratto di lavoro subordinato attraverso il licenziamento,
che deve però essere adeguatamente motivato e può avvenire quindi
solo in determinate circostanze e seguendo precise regole.
Il mondo del lavoro dipendente è molto vasto e diversificato,
ed in esso è utile distinguere almeno due sottocomponenti, quella
del lavoro dipendente da amministrazioni pubbliche (i cosiddetti
pubblici dipendenti o pubblico impiego) e quella del lavoro
dipendente da ditte e imprese private (dipendenti privati).
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