Scheda Operativa # 7
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  Uno Sguardo alla Domanda di Lavoro Attraverso la Stampa Quotidiana  
     
 


La stampa quotidiana rappresenta un utile strumento per acquisire informazioni sulle caratteristiche quantitative (il numero) e qualitative (le caratteristiche professionali) della domanda di lavoro nella regione, attraverso l'esame degli annunci economici relativi alla ricerca di personale da parte delle aziende. Si tratta di uno strumento di analisi che, pur non dando un quadro completo e statisticamente preciso dell'andamento del mercato del lavoro, è però in grado di offrirne un quadro aggiornato quasi in "tempo reale". La significatività di questo campo di indagine è dimostrata dall'utilizzo che vari istituti nazionali di ricerca ne fanno, attraverso una osservazione sistematica e continua nel tempo, proprio per interpretare l'andamento del mercato del lavoro.

E' chiaro che, se stai attivamente cercando una collocazione nel mondo del lavoro, la lettura degli annunci economici sarà fortemente finalizzata ad individuare quelle proposte più vicine ai tuoi interessi lavorativi, trascurando le altre. In questo caso però ti proponiamo un lavoro di analisi complessiva delle inserzioni economiche, finalizzato ad acquisire una conoscenza generale della situazione dell'offerta di lavoro, nonché a saper leggere "tra le righe" degli annunci per imparare a distinguere quelli più interessanti.

Si tratta di una proposta più facilmente realizzabile all'interno di un gruppo di lavoro, in maniera da suddividere i compiti tra più persone. In primo luogo occorre definire quali quotidiani mettere "sotto osservazione". Innanzitutto è importante consultare i giornali a diffusione regionale (Gazzettino, Messaggero Veneto, Il Piccolo); a questi, se possibile, verranno aggiunte anche alcune testate a tiratura nazionale per offrire un quadro di riferimento più vasto.

In secondo luogo occorre definire il periodo di osservazione, che dovrà essere sufficientemente lungo per rilevare un numero significativo di casi, senza però trasformarsi in un vero e proprio osservatorio permanente. Diciamo che tre-quattro settimane, magari ripetute due volte durante il corso dell'anno, possono offrire già una base di dati significativa. In questa maniera, col tempo, sarà possibile realizzare all'interno della scuola un archivio che permetta di seguire costantemente l'evoluzione dell'offerta di lavoro. Non è necessario consultare quotidianamente i giornali: in genere ogni testata concentra gli annunci economici, specialmente quelli relativi a personale qualificato, in giornate particolari: sarà quindi possibile limitare l'analisi solo a tali giorni. Non è inoltre necessario procedere quotidianamente alla rilevazione e tabulazione dei dati: è meglio recuperare prima tutte le copie dei quotidiani, e successivamente elaborarli insieme; in tal modo sarà possibile chiedere ad amici e parenti che abitualmente comprano i quotidiani che ti interessano di mettere da parte i numeri vecchi, risparmiando quindi sul costo di acquisto.

Infine vediamo come tabulare i dati. A tal fine sarà utile distinguere tra

  • piccoli annunci: pubblicati sotto la rubrica specifica, stampati in caratteri piccoli, ordinati alfabeticamente e con un costo conteggiato a parola;
  • offerte di lavoro qualificato: sono gli annunci pubblicati dentro a specifici riquadri, stampati con caratteri più grandi, in spazi a parte rispetto alle colonne dei piccoli annunci.

Per ogni annuncio delle due categorie andremo a rilevare le seguenti informazioni, tenendo conto che non tutti gli annunci conterranno al loro interno la gamma completa:

  • settore di appartenenza dell'impresa che ricerca personale (un esempio di aggregazione può essere: industria manifatturiera-edilizia-commercio-credito-servizi vari-altro-non dichiarato);
  • sede di lavoro (all'interno della provincia - della regione - in Italia - estero - non dichiarato);
  • requisiti personali richiesti (ad es. rispetto all'età, all'esperienza, la disponibilità a trasferirsi, possesso patente, ecc.);
  • requisiti professionali richiesti (ad es. conoscenza delle lingue straniere, dell'informatica, ecc.);
  • collocazione professionale offerta (esecutiva operaia, esecutiva impiegatizia, quadri intermedi, dirigenziale);
  • titolo di studio richiesto.

Completato il lavoro di tabulazione potremo conteggiare la frequenza dei vari parametri per elaborare delle tabelle di sintesi sul settore di appartenenza e sulla sede di lavoro delle imprese, nonché per delineare un identikit delle più frequenti figure professionali richieste, utilizzando i dati di tipo qualitativo.