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Lavorare all’estero
Molte persone,
specialmente giovani, decidono di svolgere per un certo periodo, o definitivamente,
un’attività lavorativa all’estero.
Si tratta, in molti casi, di una decisione originata da presupposti molto
diversi rispetto a quelli che hanno determinato gli ingenti flussi migratori
che l’Italia ha conosciuto, fino a non molti anni or sono.
Infatti tale scelta non deriva più dalla necessità di procurarsi
un reddito per poter tirare avanti, quanto dal desiderio di ampliare i
propri confini mentali, di esplorare nuove realtà e, rispetto alle
aspirazioni professionali, di acquisire conoscenze e fare esperienze estremamente
utili per la propria realizzazione nel mondo del lavoro.
Si pensi soltanto all’enorme importanza che oggi riveste la conoscenza
delle lingue, conoscenza che pu essere acquisita in modo approfondito
solamente vivendo nel luogo in cui la lingua è parlata.
Il servizio
Eures: cercare lavoro in Europa
Naturalmente
non è facile trovare lavoro all’estero, specie se le mire professionali
sono di livello medio-alto.
Gli enti, gli istituti ed i canali utilizzati per reperire informazioni
e per attivarsi nella ricerca del lavoro a livello locale e nazionale,
possono essere utilizzate anche nella ricerca di un lavoro fuori dai confini
( Informazioni [45]).
Peraltro, è stato recentemente costituito un apposito servizio
pubblico, dedicato alla promozione dell’interscambio e della mobilità
del lavoro nell’ambito dei paesi membri dell’Unione Europea.
Si tratta del servizio EURES (European Employment Service)
il quale è una rete di cooperazione tra la Commissione europea,
i servizi pubblici dell’impiego dei Paesi membri dell’Unione Europea ed
altri operatori impegnati nel campo dell’occupazione: enti locali e regionali,
organizzazioni sindacali, associazioni dei datori di lavoro, ecc.
E’ un servizio indirizzato sia ai lavoratori che ai datori di lavoro,
che mira ad agevolare la mobilità geografica e professionale, oltre
che la trasparenza del mercato del lavoro nell’ambito dello Spazio Economico
Europeo (SEE – spazio che comprende 15 Stati membri, oltre alla Norvegia
e all’Islanda).
Il servizio EURES comprende una rete di circa 500 Euroconsiglieri, distribuiti
in tutti gli Stati dell’Unione Europea, e dispone di un sistema informatico
e di due banche-dati specifiche.
Attraverso questo servizio è possibile ricevere gratuitamente tutta
una serie di informazioni rispetto a:
- condizioni
sociali e di lavoro (ad esempio le norme che regolano il mercato
del lavoro) dei Paesi membri dell’Unione Europea, nonché
gli indirizzi utili per chi voglia recarsi per lavoro all’estero;
- occasioni
di lavoro disponibili in ciascun Paese membro dell’Unione
europea, con i dettagli circa le condizioni richieste per
l’assunzione (ad esempio conoscenza della lingua, o particolari
specializzazioni professionali).
Nell’ambito
del progetto Eures è stato realizzato anche Euralp, una rete di
informazioni ed orientamento che coinvolge i servizi nazionali per l’occupazione,
i sindacati, le associazioni dei datori di lavoro e le Agenzie locali
di sviluppo della Carinzia e del Friuli – Venezia Giulia. Obiettivo di
Euralp è quello di favorire la mobilità dei lavoratori tra
l’Italia e l’Austria.
Il servizio
Eures: i destinatari
Il servizio
EURES è indirizzato sia ai lavoratori che ai datori di lavoro.
Tutti coloro che intendono cercare lavoro in un altro paese dello Spazio
Economico Europeo hanno la possibilità di rivolgersi all’Euroconsigliere
presente nella propria città o Regione, che fornirà le informazioni
più utili sulla base delle specifiche esigenze di ciascun utente.
Il servizio
Eures: i documenti e le informazioni richieste
Durante il
colloquio con l’Euroconsigliere al candidato verrà fatta compilare
una domanda nella quale dovranno essere specificati i seguenti elementi:
ð
la qualifica posseduta;
ð
il tipo di lavoro che il candidato intenderebbe svolgere;
ð
il paese Europeo di interesse del candidato;
ð
le lingue conosciute.
Alla domanda
dovrà essere allegato un Curriculum Vitae in italiano e nella lingua
del Paese prescelto.
Le "offerte" di lavoro provenienti dagli altri Stati Membri sono contenute
in una banca dati, cui l’Euroconsigliere pu accedere in tempo
reale, al fine di verificare l’eventuale corrispondenza tra i requisiti
richiesti dall’offerta di lavoro e le caratteristiche possedute dal candidato.
Nel caso di una corrispondenza positiva, l’Euroconsigliere fornisce i
dati del datore di lavoro all’interessato, oppure, come si verifica nel
caso della ricerca di alcuni profili professionali in particolare, procede
ad inviare il Curriculum Vitae del candidato all’Euroconsigliere straniero.
Quest’ultimo provvederà a sospendere momentaneamente l’offerta
ed a inviare il Curriculum del candidato all’azienda, la quale si metterà
in contatto direttamente con il candidato.
I punti di contatto Eures sono presenti presso ogni Regione. Ve
ne sono quattro anche in Friuli-Venezia Giulia, e rispettivamente due
a Udine, uno a Trieste ed uno a Gorizia. [75].
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