Glossario # I
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  IVA  
     
 


Cos’è l’IVA

In ogni sistema tributario (  IRPEF [50]) si pu distinguere tra due principali tipi di imposta: le imposte dirette, che gravano sui redditi posseduti, e le imposte indirette che invece "colpiscono" gli impieghi di tali redditi, cioè i consumi, le spese ed i trasferimenti.
L’IVA (Imposta sul valore aggiunto) è la principale imposta indiretta.
Essa si applica a tutte le compravendite di beni e servizi (resi al di fuori di un rapporto di lavoro subordinato). Il tributo dovuto è proporzionale al prezzo del bene ceduto o del servizio prestato.
L’aliquota ordinaria è del 20%. Ma sono previste anche aliquote ridotte (ad esempio nel caso di beni di prima necessità) o maggiorate (ad esempio nel caso dei beni di lusso).
Quindi, quando ognuno di noi acquista un qualsiasi bene o servizio, il prezzo pagato è comprensivo del suo prezzo di base e dell’IVA ad esso applicata. Spetterà poi a chi ci ha venduto il bene o servizio versare il tributo nelle casse dello Stato.

La "partita IVA"

Nella maggior parte delle attività di lavoro autonomo  [57], sia nel caso di ditte individuali, sia nel caso di imprese in forma societaria, sia nel caso di collaborazioni professionali svolte con carattere di abitualità, è previsto l’obbligo di aprire la partita IVA.
A tal fine è necessario fare domanda, compilando un apposito modulo, presso l’Ufficio IVA (facente capo al Ministero delle Finanze) della propria circoscrizione fiscale.
In questa occasione viene assegnato alla ditta un numero di partita IVA. Si tratta di una specie di codice di identificazione che deve essere obbligatoriamente indicato in ogni fattura o ricevuta emessa.
Chi possiede la partita IVA, a differenza del consumatore finale, ha diritto al rimborso dell’IVA pagata per l’acquisto di beni o servizi necessari per l’espletamento della propria attività.
Ma, come si è visto, è tenuto anche a versare l’IVA incassata, quando vende i propri beni e servizi.
In occasione di scadenze periodiche fissate per legge, egli versa un importo pari alla differenza tra l’IVA incassata con le vendite e l’IVA corrisposta con gli acquisti.
Nel caso in cui la seconda superi la prima, il titolare di partita IVA maturerà un credito nei confronti dell’Erario ed avrà quindi diritto ad un rimborso.