| |
Il sistema
tributario
In ogni paese
le strutture pubbliche producono dei beni e servizi che sono gratuiti
(o quasi) per i propri cittadini. Pensiamo ad esempio alla scuola, alla
sanità, alla rete viaria, agli uffici pubblici.
Tuttavia è chiaro che tutte queste strutture hanno un costo (per esempio
per pagare i dipendenti pubblici) e perci debbono essere finanziate.
Per questo ogni paese deve dotarsi di un sistema fiscale attraverso il
quale vengono imposte ai cittadini delle tasse (secondo criteri, modalità
e proporzioni fissati per legge) che servono a finanziare la spesa pubblica
complessiva.
In termini molto generali, possiamo dire che esistono due principali categorie
di imposte:
- le
imposte dirette;
- le
imposte indirette.
Le imposte
dirette gravano sui redditi posseduti. Le principali sono: lIRPEF
(Imposta sul reddito delle persone fisiche), lIRPEG (imposta sul
reddito delle persone giuridiche), lILOR (Imposta locale sui redditi)
e lICI (Imposta comunale sugli immobili).
Le imposte indirette gravano invece sugli impieghi della
ricchezza posseduta, cioè i consumi, le spese ed i trasferimenti. La più
nota imposta indiretta è lIVA (Imposta sul valore aggiunto)
[52].
Che cosè
lIRPEF
LIRPEF
(Imposta sul reddito delle persone fisiche) è la principale imposta
diretta, gravante sui redditi personali in denaro o in natura, continuativi
o occasionali, provenienti da qualsiasi fonte. Più specificatamente essa
si applica alle seguenti categorie di reddito:
- redditi
fondiari;
- redditi
di capitale;
- redditi
di lavoro dipendente;
- redditi
di lavoro autonomo;
- redditi
dimpresa;
- redditi
diversi.
LIRPEF
è unimposta progressiva per scaglioni. Ci significa
che ognuno di noi deve versare allErario una somma di denaro pari
ad una certa percentuale (aliquota di imposta) del reddito accumulato
in un anno. Tale percentuale è progressiva. Quindi varia in modo crescente
a seconda dello scaglione di reddito di appartenenza.
LIRPEF
per i lavoratori dipendenti
Per quanto
riguarda i lavoratori dipendenti, limposta sul reddito da
lavoro viene trattenuta alla fonte (cioè prima di pagare
lo stipendio) da parte del datore di lavoro il quale ha lobbligo
di versarla direttamente allErario. Le trattenute fiscali mensili
vengono indicate sulla Busta paga
[13].
Ogni anno il datore di lavoro consegna al lavoratore il "Modello
101", su cui viene indicato il reddito da lavoro dipendente
complessivamente percepito, nonché le relative imposte versate.
In mancanza di altri redditi e di oneri e spese detraibili, il lavoratore
pu presentare questo modello come propria dichiarazione dei redditi, nel
periodo di maggio-giugno di ogni anno.
Nel caso in cui, invece, il lavoratore disponga di altri redditi (ad esempio
derivanti dal possesso di fabbricati o terreni), oppure abbia affrontato
spese detraibili, egli deve compilare autonomamente la dichiarazione dei
redditi, che dal 1999 va sotto il nome di "Modello UNICO".
Ricordiamo che tra le spese detraibili vi sono anche:
- le
spese mediche;
- alcune
spese assicurative (in particolare le "polizze vita");
- contributi
previdenziali volontari;
- gli
interessi passivi sui mutui ipotecari accesi per lacquisto
della prima casa;
- le
spese funebri;
- le
spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria ed
universitaria (propria e dei familiari a carico).
In seguito
alla compilazione ed alla presentazione della dichiarazione dei redditi
possono presentarsi due opposte situazioni:
- il
lavoratore (in caso di redditi aggiuntivi) deve versare unulteriore
somma di denaro a saldo delle imposte già versate dal datore di
lavoro (tale pagamento è sottoposto a precise e tassative scadenze);
- il
lavoratore (in caso di deduzione di oneri e spese) pu essere
creditore nei confronti dello Stato, il quale dopo un certo periodo
di tempo rimborserà le imposte pagate in eccesso.
Recentemente
è stata introdotta unimportante misura che semplifica notevolmente
le cose per il lavoratore dipendente. Per questi è infatti possibile presentare
una dichiarazione semplificata rivolgendosi, per la compilazione del modello,
o direttamente al datore di lavoro, oppure ai centri di assistenza
fiscale approntati dalle maggiori organizzazioni sindacali
[76].
Inoltre tale modello consente al lavoratore di risolvere immediatamente
la propria posizione di debito o credito con lo Stato.
Infatti è il datore di lavoro che si incarica di pagare limporto
che eventualmente il lavoratore deve allo Stato (trattenendolo dalla Busta
paga [13]), oppure di anticipare da subito al lavoratore
il rimborso dovutogli dallo Stato (versandolo in Busta paga).
LIRPEF
per i lavoratori autonomi
Tra i redditi
su cui grava lIRPEF vi sono anche quelli derivanti da lavoro
autonomo
[57].
Sono soggetti a questa imposta:
- i
redditi derivanti dallattività di singoli individui:
ad esempio ditte individuali, professionisti come
gli avvocati o i geometri, ma anche chi ha svolto una prestazione
dopera occasionale o chi ha sottoscritto un contratto
di collaborazione coordinata e continuativa ( Rapporti
di collaborazione [74]);
- i
redditi derivanti dallattività nellambito imprese
collettive, quando queste assumono la forma giuridica
di società di persone ( Forme dimpresa
[38]). In questo caso, i redditi dellimpresa
vengono imputati a ciascun socio, in proporzione alla sua
quota di partecipazione agli utili.
Quando invece
limpresa si configura come una società di capitali,
limposta gravante sul reddito prodotto dallimpresa stessa
non è più lIRPEF, bensì lIRPEG (Imposta sul reddito delle
persone giuridiche).
Si tenga presente che a differenza del lavoratore dipendente, il lavoratore
autonomo ha la possibilità di dedurre dal proprio reddito
imponibile (in misura maggiore o minore, a seconda dei casi) molte delle
spese sostenute per lo svolgimento della propria attività (ad esempio
le spese per lacquisto dellautomobile della ditta, delle attrezzature,
del computer, ecc.).
|
|