Glossario # I
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Le inserzioni sui giornali: un importante strumento per trovare lavoro

Le inserzioni che appaiono nelle pagine degli annunci economici dei giornali (quotidiani o periodici) rappresentano uno dei principali strumenti per mettere in comunicazione e far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro (  Domanda/Offerta di lavoro [34]).
Se cerchiamo lavoro possiamo usare questo strumento, sia per offrire la nostra professionalità sul mercato, sia, soprattutto, per verificare se vi sono, da parte delle aziende, richieste di lavoro appetibili.

Le inserzioni effettuate dalle aziende: dove e quando

I quotidiani riportano tutti i giorni nelle pagine degli annunci economici, le inserzioni di offerte di lavoro. Si tratta dei cosiddetti "piccoli annunci".
In questo spazio si pu trovare un po’ di tutto: molte offerte che provengono da "imprese" poco serie, che ci prospettano grandi possibilità di carriera e di guadagno e che, alla resa dei conti, si rivelano ingannevoli; molte offerte per personale poco qualificato; diverse offerte per personale dotato di specializzazione professionale, alcune offerte per posizioni lavorative di medio-alto profilo.
Nell’ambito dei "piccoli annunci", la ditta o l’azienda effettua generalmente l’inserzione in prima persona ed indica o il proprio numero di telefono o un numero di casella postale a cui inviare il curriculum  [30].
In giorni fissi della settimana (che variano da testata a testata) appare invece un secondo tipo di inserzioni, quelle per la ricerca di personale qualificato.
Tali annunci vengono pubblicati in modo piuttosto visibile, inseriti in riquadri abbastanza grandi e raggruppati in una o più pagine.
Si rammenti che quando si parla di personale qualificato non ci si riferisce soltanto a soggetti che hanno alle spalle una lunga carriera o che hanno un elevato titolo di studio. Bensì si intende personale dotato di competenze professionali specifiche, che possono riguardare, al limite, anche il livello operaio, come pure i giovani appena usciti dal ciclo scolastico.

Quali giornali

Le inserzioni appaiono sui giornali nazionali e locali. Naturalmente sui primi compaiono occasioni di lavoro localizzate sull’intero territorio nazionale ed in particolare nelle grandi città. Sui secondi invece le occasioni lavorative presentate riguardano per lo più la scala locale e regionale.
Peraltro, chi è orientato a trovare il lavoro esclusivamente nell’ambito della propria regione, non deve assolutamente trascurare di consultare anche i giornali nazionali, dove non raramente si possono trovare delle offerte di lavoro riguardanti aree limitrofe alla propria residenza.
I giornali più utili dal punto di vista della quantità e qualità degli annunci sono i seguenti (tra parentesi i giorni in cui compaiono prevalentemente le inserzioni del personale qualificato):

    • quotidiani nazionali: Il Sole 24 Ore (lunedì), La Repubblica (giovedì); il Corriere della Sera (venerdì);
    • quotidiani locali: Il Gazzettino (venerdì), Messaggero Veneto (domenica), Il Piccolo (domenica).

Si tenga presente che nei giorni summenzionati, spesso vengono proposte delle pagine, talvolta sotto forma di inserto, in cui sono reperibili utilissime informazioni ed analisi sul mercato del lavoro.
Infine, inserzioni di offerte di lavoro possono comparire sui periodici.
In primo luogo ci sono i periodici specializzati nelle inserzioni gratuite (Mercatino, Bancarella, Udine e Trieste Gratis, ecc.). Bisogna per dire che si tratta di strumenti poco utili per chi cerca un lavoro "serio". Per lo più invece sono adatte a chi cerchi lavori precari informali (traduzioni, lezioni private, baby sitting, ecc.).
In secondo luogo ci sono i periodici dedicati specificatamente a chi cerca lavoro (ad esempio "Impiego e Lavoro", "Il Posto", "Concorsi per tutti", "Concorsi ed esami", "Sos lavoro", "Trovalavoro", "Tuttolavoro"). Qui si possono reperire informazioni utili sul mercato del lavoro, anche se l’ambito privilegiato da questi giornali è quello dei concorsi per l’accesso al Pubblico Impiego  [8].

Tipi di inserzione

Le inserzioni si possono distinguere a seconda che siano:

        1. dirette, cioè vengano promosse direttamente dall’azienda che cerca personale, oppure indirette, fatte cioè da società o agenzie specializzate che cercano personale per conto delle aziende (  Agenzie di ricerca e selezione del personale [3]);
        2. anonime, quando non viene data nessuna indicazione circa il nome dell’azienda che offre lavoro, oppure identificate, quando viene indicato il nome dell’azienda che commissiona l’inserzione.

Per quanto riguarda le inserzioni di ricerca del personale qualificato, queste si compongono di quattro parti:

    • il cappello, contiene i dati informativi sull’azienda (settore di attività, dimensioni, eventuale multinazionalità, posizione di mercato, ecc.);
    • il titolo della posizione professionale richiesta e le informazioni ad essa relative (responsabilità, obiettivi, grado di autonomia, funzione, ecc.);
    • i requisiti richiesti (età, formazione culturale, quantità e qualità dell’esperienza maturata, lingue straniere, ecc.);
    • l’offerta, dove viene indicato (anche se non sempre) il livello di inquadramento, la fascia retributiva, il tipo di rapporto contrattuale, ecc.

Rispetto ai requisiti richiesti nell’inserzione, le proprie caratteristiche non necessariamente debbono corrispondere al cento per cento. C’è infatti un certo margine di tolleranza su eventuali incongruenze. Il limite è rappresentato dal possesso di almeno i due terzi dei requisiti.
Ad esempio se si richiede del personale con almeno due anni di esperienza in uno specifico campo d’attività, chi avesse svolto un corso di formazione post-diploma  [37] nel medesimo settore, pur non avendo alcuna esperienza lavorativa alle spalle, pu ugualmente provare a rispondere all’inserzione.

Come valutare se un’inserzione è seria

Valutare se un’inserzione è seria non è cosa facile. Tuttavia vi sono alcuni indicatori che possono aiutarci in questo intento.
In primo luogo, il fatto che, quanto più un’inserzione è precisa e dettagliata (circa l’attività che deve essere svolta, circa il profilo del candidato richiesto, circa il tipo di inquadramento, ecc.), tanto più pu essere valutata positivamente.
Un secondo indicatore è rappresentato dalla dimensione dell’inserzione. Infatti quanto maggiore è la dimensione, tanto maggiore è la spesa che l’azienda deve sobbarcarsi. Questo è senz’altro un indice di serietà.
In terzo luogo, vanno valutati con attenzione i "piccoli annunci". Spesso anche in questo spazio sono presenti delle ottime occasioni di lavoro. Tuttavia tra queste offerte si possono nascondere talvolta anche delle vere e proprie truffe  [80].
Ci non deve indurre a scartare l’ipotesi di prendere in considerazione anche queste proposte, ma senz’altro, nel valutarle, dobbiamo essere molto "vigili" ed attenti. In particolare bisogna guardarsi da quelle che usano toni trionfalistici o propongono "miraggi".

Come si risponde ad un’inserzione

Rispondere ad un’inserzione è relativamente più semplice che inviare un curriculum spontaneamente (  Autocandidatura [10]). Infatti l’annuncio dà la possibilità di conoscere in modo abbastanza preciso la posizione, i contenuti e l’ambiente di lavoro.
Tecnicamente per rispondere ad un’inserzione è sufficiente seguire le indicazioni che appaiono nell’inserzione stessa. Normalmente viene fornito o un indirizzo, o una casella postale, oppure un numero di telefono.
Quando si invia all’indirizzo indicato il proprio curriculum  [30] si ricordi di accompagnarlo con una lettera di presentazione  [61], nella quale è necessario fare esplicito riferimento all’inserzione a cui la candidatura risponde.

Il futuro

La carta stampata è senza dubbio il mezzo di comunicazione attualmente più utilizzato dalle aziende e da chi cerca lavoro. Per il prossimo futuro è per facile prevedere dei notevoli cambiamenti.
In particolare, questo strumento verrà, almeno in parte, rimpiazzato dalla comunicazione per via telematica (  Internet [48]). Per il momento, tuttavia, l’uso di questo strumento è ancora abbastanza limitato.
Attualmente per è già piuttosto diffuso un altro canale di comunicazione della ricerca di personale che si avvale delle nuove tecnologie; ci riferiamo al Televideo. Ad esempio, per quanto riguarda il Friuli-Venezia Giulia, su Videobit di Telefriuli sono consultabili diverse "pagine" in cui compaiono "annunci" di ricerca del personale.