Glossario # I
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  INAIL  
     
 


Che cos’è

L’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) è un ente Pubblico che operativamente si articola in una direzione generale ed in sedi periferiche, regionali e provinciali.
Ogni mese vengono versati dei premi che vanno nelle casse di questo ente. Di questi premi una parte è a carico del lavoratore (e viene trattenuta in Busta paga  [13]) un’altra parte (quella preponderante) è a carico del datore di lavoro.
L’ammontare complessivo dei premi da versare all’INAIL si calcola in percentuale sulla retribuzione lorda, secondo un tasso che varia a seconda del rischio di infortunio corrispondente alle diverse attività.
Tali versamenti servono ad assicurare i lavoratori dipendenti contro eventuali infortuni che si possono verificare sul luogo di lavoro e contro le malattie professionali, derivanti cioè dallo svolgimento dell’attività lavorativa.
Se si verificano infortuni sul lavoro o malattie professionali, l’INAIL versa un’indennità temporanea e, qualora non sia possibile la guarigione, eroga una rendita vitalizia.

Le norme sulla sicurezza e la prevenzione degli infortuni sul lavoro

Numerose norme (contenute nella Costituzione, nel Codice civile e penale, nelle disposizioni di legge e nei contratti collettivi) obbligano il datore di lavoro ad attuare misure tese ad aumentare la sicurezza del lavoratore, prevenendo e riducendo i rischi connessi all’attività lavorativa e quindi perseguendo l’effettiva tutela della salute e dell’integrità fisica delle persone.
Tra i settori e le attività della prevenzione rientrano:

    • prevenzione degli infortuni e degli incidenti, derivanti da impianti, macchine, sostanze o metodi di lavoro;
    • attività relative al controllo dei fattori fisici o chimici che possano pregiudicare l’igiene del posto di lavoro;
    • interventi di medicina del lavoro;
    • attività di controllo dei fattori inquinanti provenienti dall’azienda, anche con riguardo all’impatto sull’ambiente esterno.

Tali attività possono concretizzarsi in:

    • l’obbligo dell’applicazione di mezzi tecnici, dispositivi e materiali che riducano il rischio di incidenti;
    • l’obbligo di adottare, laddove si presenti la necessità, mezzi personali di protezione (ad esempio, per la vista, per l’udito, per le vie respiratorie, ecc.);
    • l’obbligo di porre dei cartelli e divieti laddove sussistono delle situazioni di pericolo.

Purtroppo l’Italia è ancora uno dei paesi europei ove avviene il maggior numero di incidenti sul lavoro, a volte con conseguenze mortali. Ci anche perché non tutte le imprese rispettano pienamente le normative di settore, ma anche perché una "cultura della sicurezza" è poco diffusa tra i lavoratori stessi, a volte poco attenti ad applicare tutte le precauzioni per la sicurezza sul lavoro. Appare quindi necessario, quando si avvia un lavoro, informarsi sulle principali norme di sicurezza, nonché sui diritti/doveri dei lavoratori in questo settore e pretendere il rispetto degli obblighi da parte delle imprese. Ma se cerchiamo di barattare la sicurezza sul posto di lavoro con maggiore denaro o con il "quieto vivere" nell’impresa spesso i rischi sono troppo alti!