| |
Impresa
individuale ed impresa collettiva
Limpresa
[42] pu assumere diverse forme giuridiche. La
distinzione di base è quella che si pone tra impresa individuale
ed impresa collettiva.
Limpresa individuale è la forma più semplice da costituire
e da gestire; limprenditore-proprietario si assume in piena responsabilità
ed autonomia tutti i vantaggi (utili realizzati) e tutti gli oneri connessi
alla gestione dellimpresa.
Ci non significa naturalmente che egli debba essere necessariamente lunico
componente dellimpresa. Infatti egli pu avvalersi della collaborazione
anche di molti lavoratori dipendenti.
Limpresa individuale ha dei pregi e dei difetti. Infatti, se è vero
che limprenditore prende in autonomia (e quindi con maggiore velocità)
le decisioni riguardanti limpresa, è anche vero che ci pu rappresentare
un limite quando le decisioni da prendere sono più complesse.
Inoltre egli ha una responsabilità illimitata nei confronti
dei terzi. Ci significa che egli risponde con tutto il proprio patrimonio
personale nei confronti di eventuali creditori, ad esempio in caso di
fallimento.
Vi sono infine alcuni svantaggi di tipo fiscale. Infatti sono inferiori
rispetto ad altre forme dimpresa le spese che possono essere dedotte
dal reddito ( IRPEF [50]) e, nel caso in cui si realizzino
utili ingenti, questi si travasano interamente sul reddito del titolare,
il quale in tal caso incorre in imposte piuttosto cospicue.
Limpresa collettiva prevede la collaborazione in forma
associata di due o più soggetti che assumono collettivamente la funzione
imprenditoriale. Ci avviene, in generale, quando le prospettive imprenditoriali
sono più ampie rispetto al caso precedente, cioè lammontare di risorse
materiali ed immateriali richieste è superiore a quello apportabile da
un singolo individuo. Perci due o più persone conferiscono congiuntamente
lavoro, risorse finanziarie, competenze ed idee, condividendo la responsabilità
ed i rischi dellesercizio dellimpresa, ma anche gli utili
che ne derivano.
Diversamente dalle imprese individuali, le imprese collettive consentono
dunque di condividere i rischi ed il peso delle scelte; di acquisire più
facilmente i capitali necessari per lesercizio dellimpresa;
di ottenere vantaggi fiscali in seguito alla ripartizione tra i soci degli
utili accumulati dalla società.
Tuttavia sono maggiori gli oneri di gestione, gli adempimenti richiesti,
la complessità delle scelte che debbono essere affrontate.
Limpresa collettiva, a sua volta, si divide in tre principali forme
societarie: le società di persone, le società di capitali,
le società cooperative (su queste ultime vedi la relativa scheda
[28]).
Le società
di persone
Nelle società
di persone le qualità dei soci (competenze, abilità, idee, fiducia
reciproca, ecc.) sono più importanti dei beni che questi apportano alla
società (denaro, attrezzature, ecc.). Infatti, normalmente, il capitale
conferito dai soci non è molto elevato, mentre è importante il loro contributo
in termini di lavoro prestato.
Rispetto alle società di capitali (vedi prossimo paragrafo), le procedure
burocratiche, fiscali e contabili sono molto più semplici. E, daltro
canto, anche i costi di costituzione e gestione sono inferiori.
Tuttavia il rischio in caso di fallimento o di inadempimenti è alto, perché
tutti i soci devono rispondere anche con il proprio patrimonio personale
per i debiti della società. Infatti, in proposito, si parla di responsabilità
illimitata dei soci.
In ordine di complessità, sono ricomprese in questo gruppo: le SDF (società
di fatto), le SNC (Società in nome collettivo) e le SAS (Società in accomandita
semplice).
Le società
di capitali
Le società
di capitali sono la forma associata più adeguata rispetto alle
società di persone, se lattività dellimpresa è molto complessa,
se gli investimenti richiesti sono notevoli, se è elevato il volume di
affari, se il rischio ed i guadagni ipotizzati sono alti
Rispetto al caso precedente, le qualità e le competenze personali dei
soci sono meno rilevanti, in quanto il loro apporto principale, se non
unico, riguarda i capitali conferiti. Per quanto riguarda la gestione
e lamministrazione spesso non se ne incaricano direttamente i soci,
ma del personale qualificato (manager) assunto dalla società.
Per i soci la responsabilità è limitata al capitale sottoscritto.
Ci significa che, in caso di perdite o fallimento, i creditori possono
rivalersi esclusivamente sul patrimonio della società e non su quello
personale dei soci.
Infine si deve tenere presente che le società di capitali sono piuttosto
complesse ed onerose, sia per ci che riguarda la loro costituzione, sia
per ci che riguarda la loro gestione. Sono molti gli adempimenti fiscali
e burocratici che vengono richiesti; come pure sono cospicue le spese
che debbono essere sostenute prima e durante lattività.
Le principali società di capitali sono: le SRL (Società a responsabilità
limitata), le SAPA (Società in accomandita per azioni) e le SPA (Società
per azioni).
Limpresa
artigiana
Un particolare
tipo dimpresa, definito da una specifica legge (la n. 443/85), è
limpresa artigiana.
Essa si qualifica per essere esercitata da una persona fisica, lartigiano,
il quale svolge personalmente e prevalentemente il proprio lavoro, anche
di tipo manuale, nellambito del processo produttivo dellimpresa,
assumendone la piena responsabilità. A tal fine egli deve essere dotato
di specifiche competenze tecnico-professionali.
Limpresa artigiana deve avere come scopo prevalente quello di produrre
beni, con lesclusione di quelli di tipo agricolo, o di fornire servizi,
con lesclusione di quelli di tipo commerciale. Possono rientrare
perci in tale tipologia, ad esempio, le imprese edili, o quelle che costruiscono
impianti elettrici; o ancora imprese che producono oggetti in ceramica,
mobili ecc.
Limpresa artigiana è soggetta a dei limiti dimensionali. Perci,
a seconda dei diversi ambiti di attività, non possono essere occupati
più di un certo numero di dipendenti (ad esempio limpresa artigiana
di costruzioni edili pu averne al massimo 10, compresi i familiari).
Si tenga infine presente che limpresa artigiana pu essere anche
unimpresa collettiva, purché assuma la forma della società di
persone o della società cooperativa [28] e purché
lapporto dei soci sia prevalentemente in termini di lavoro personale
nellambito del processo produttivo.
Presso le Camere di Commercio [14] è istituito un
apposito Albo delle imprese artigiane.
|
|