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La formazione professionale: un percorso intermedio tra scuola e lavoro
Quando uno
studente della scuola media superiore termina il proprio corso di studi,
normalmente ritiene di avere innanzi a sé due sole strade: o quella del
lavoro, o quella dellUniversità.
In realtà si dovrebbe prendere in considerazione anche una terza via,
per certi versi intermedia tra le due, cioè quella della formazione
professionale.
Si tratta di una soluzione che pu essere considerata intermedia, in quanto,
come nel caso della scuola, mira a far accrescere le conoscenze e a produrre
sapere, ma nel contempo, similmente a quanto accade nel lavoro, si tratta
di una soluzione "pratica", che mobilita saperi e competenze
immediatamente spendibili sul mercato del lavoro [64].
Lobiettivo generale della formazione professionale è quindi quello
di determinare dei percorsi in cui si intreccino il più possibile "teoria"
e "pratica", in modo da promuovere professionalità e competenze,
a tutti i livelli di qualificazione, e di favorire levoluzione qualitativa
della forza lavoro, in conformità con le continue innovazioni che stanno
attualmente interessando le economie avanzate.
Si tratta perci, in molti casi, di un percorso quasi obbligato. Ci è
vero in primo luogo per i giovani neo-diplomati in cerca di prima occupazione,
a cui la scuola fornisce delle competenze di base indispensabili, ma spesso
non del tutto adeguate alle esigenze del mercato del lavoro. Ma la formazione
professionale riguarda anche molti lavoratori occupati che, se non sono
in grado di aggiornare ed integrare costantemente il proprio sapere, rischiano
di rimanere progressivamente spiazzati e tagliati fuori dal mercato del
lavoro.
La formazione
professionale: i diversi destinatari
Come si è
detto, la formazione professionale pu essere rivolta a giovani in possesso
di determinati titoli di studio (licenzia media, diploma, laurea) che
intendono acquisire specifiche competenze professionali, al fine di accrescere
le proprie opportunità nel mercato del lavoro. In questo caso si parla
di formazione iniziale.
Ma pu essere rivolta anche a chi lavora (o ha perso il posto di lavoro)
e desidera aggiornare, perfezionare e riqualificare le proprie competenze
professionali, dovendo adattarsi a nuove condizioni lavorative. In tal
caso si parla di formazione continua.
Chi promuove
e gestisce la formazione professionale e con quali risorse
Linterlocutore
istituzionale in tema di formazione professionale è la Regione, come sancisce
larticolo 117 della Costituzione.
La Regione ha il compito di definire e promuovere dei piani formativi
annuali e pluriennali. Ha altresì la facoltà di decentrare sue competenze
attuative e gestionali alle Province, come avviene in molti ambiti regionali
(ma non nel Friuli-Venezia Giulia).
Anche per effetto delle forti innovazioni che stanno caratterizzando leconomia
e le professioni, la formazione professionale costituisce un settore in
costante e rapida evoluzione. Perci gli indirizzi e le soluzioni organizzative
che vengono adottate dalle varie Regioni possono essere divergenti.
Per quanto riguarda il Friuli-Venezia Giulia, la concreta gestione ed
attuazione dei corsi, è stata sinora realizzata dallI.R.Fo.P. (Ente
Regionale per la Formazione Professionale, che è peraltro in fase di soppressione)
e da Enti privati riconosciuti, i quali svolgono corsi di formazione per
conto della Regione. Inoltre, nel caso dei corsi di formazione realizzati
con il contributo del Fondo Sociale Europeo (FSE) [36],
i corsi possono essere promossi e gestiti, oltre che dagli enti summenzionati,
anche da imprese, associazioni, consorzi, ecc.
Per quanto concerne le risorse finanziarie della formazione professionale,
abbiamo a che fare con tre principali fonti di finanziamento di carattere
pubblico. La prima fonte è quella regionale, la seconda è costituita da
contributi statali, la terza è data dai fondi provenienti dallUnione
Europea (ed in particolare dal FSE [36]).
I diversi
tipi di corso nel Friuli-Venezia Giulia
Continuando
a riferirci specificatamente al Friuli-Venezia Giulia, si pu distinguere
tra diversi tipi di formazione professionale:
Corsi
di qualifica di primo livello: si tratta di corsi
rivolti o a giovani al di sotto dei 25 anni, ed in possesso
dellobbligo scolastico, oppure ad adulti di età
superiore ai 25 anni che sono disoccupati, oppure occupati,
ma privi di qualificazione. La durata di questi corsi
pu variare dalle 450 alle 2400 ore, a seconda delletà
degli utenti, nonché delle loro precedenti esperienze
formative e professionali nel settore di riferimento.
Al termine del corso viene rilasciato un attestato di
qualifica professionale di primo livello.
Corsi
di specializzazione post-qualifica: riguardano
iniziative formative rivolte ad utenti occupati e disoccupati,
in possesso di qualifica professionale, la cui durata
pu variare dalle 400 alle 900 ore. Al termine del corso
viene rilasciato un attestato di specializzazione.
Corsi
di qualificazione di 2° livello post-diploma:
si tratta di iniziative rivolte a giovani diplomati e/o
iscritti ai corsi di Diploma universitario, nonché ad
adulti diplomati occupati e disoccupati, la cui durata
pu variare tra le 300 e le 1200 ore. Al termine del corso
viene rilasciato un attestato di qualificazione di 2°
livello.
Corsi
di qualificazione superiore post-laurea: costituiscono
iniziative rivolte a persone, occupate e disoccupate,
in possesso di Laurea o di Diploma universitario, la cui
durata pu variare tra le 300 e le 1200 ore. Al termine
del corso viene rilasciato un attestato di qualificazione
superiore.
Corsi
di aggiornamento: si tratta di iniziative brevi
rivolte tendenzialmente ad unutenza occupata la
cui durata è compresa tra 50 e 400 ore. Al termine del
corso viene rilasciato un attestato di frequenza.
I corsi possono
riguardare tutti i settori economici e sono indirizzati sia a potenziare
la professionalità delle figure che gravitano nella sfera del lavoro dipendente,
sia a promuovere e sviluppare le capacità imprenditoriali e le opportunità
di avviare unattività in proprio.
Partecipazione
agli stage
In molti
casi, nel quadro del corso di formazione professionale, è previsto un
periodo di stage presso le aziende ( Stage aziendale
[77]), per un numero di ore che varia da caso a caso.
Nel corso degli stage, studio e lavoro si integrano vicendevolmente.
Infatti lallievo è chiamato ad applicare operativamente le nozioni
ricevute nella fase di studio in aula, prestando la propria opera, a volte
in affiancamento ad un lavoratore esperto, a volte anche in piena autonomia.
La possibilità di entrare in contatto diretto con la realtà aziendale
rappresenta unottima occasione di crescita ed un valido completamento
delle ore di studio in aula, oltre che costituire unopportunità
di mettersi in luce presso limpresa ai fini di una successiva eventuale
assunzione.
I corsi
di formazione professionale realizzati con il contributo finanziario del
FSE
I corsi
di formazione professionale finanziati anche attraverso il Fondo sociale
europeo (FSE) [36] sono connotati da alcune
specificità rispetto ai normali corsi di formazione finanziati
unicamente dalla Regione (si ricorda che la programmazione dellattività
del FSE in Regione subirà una riorganizzazione a partire dal 2000 e quindi
saranno possibili alcune modifiche rispetto alla situazione attuale).
Tali corsi infatti vengono progettati e realizzati di anno in anno ed
i loro promotori possono essere sia gli enti tradizionalmente operanti
nel settore, sia imprese, cooperative, associazioni o consorzi.
Affinché un progetto formativo sia oggetto del finanziamento del FSE,
è necessario che lente promotore lo presenti alla Regione e che
il progetto stesso venga approvato da parte della Giunta regionale.
Perci, non è possibile conoscere sempre con congruo anticipo, come accade
nel caso dei corsi "tradizionali", né quali di questi corsi
verranno realizzati, né chi saranno enti promotori e gestori, né quando
i corsi avranno avvio (spesso non cè coincidenza con le scadenze
tradizionali dei calendari scolastici), né leventuale riproposizione
dei corsi negli anni successivi.
Quindi, per tenersi informati, oltre a contattare periodicamente i Centri
regionali di orientamento [68], è necessario consultare
costantemente la stampa locale su cui vengono pubblicati gli avvisi per
liscrizione a tali corsi di formazione.
Si rammenti che, prima di iscriversi, bisognerebbe sempre sincerarsi del
fatto che il progetto sia stato effettivamente approvato
da parte della Giunta regionale.
Bisogna aggiungere che i corsi realizzati con il contributo del FSE, in
particolare quelli promossi da parte delle imprese, offrono generalmente
buone possibilità occupazionali. Infatti limpulso per tali iniziative
proviene direttamente dalla domanda di lavoro [34],
in considerazione di un oggettivo deficit dellofferta di lavoro,
relativamente ad alcune specifiche professionalità.
Va infine segnalato che in molti casi, grazie al contributo del FSE, vengono
promossi dei corsi in favore di unutenza svantaggiata (portatori
di handicap, immigrati, tossicodipendenti, detenuti, ecc.).
Condizioni
di accesso e risultati conseguibili
Per quanto
riguarda laccesso ai corsi di formazione, non sono previsti particolari
requisiti, se non quello di aver conseguito un idoneo livello di studio.
Peraltro, nel caso dei corsi di formazione rivolti a soggetti disoccupati
o in cerca di occupazione (come quelli finanziati dal Fondo Sociale Europeo),
un requisito necessario per poter partecipare è dato dalliscrizione
nelle liste di collocamento [63].
Per ci che riguarda i costi, si tenga presente che i corsi di formazione
a cui si riferisce questa scheda sono sovvenzionati attraverso fondi pubblici.
Quindi il costo, per chi intende parteciparvi, è abbastanza basso (varia
a seconda del tipo di corso e della sua durata).
Nel caso dei corsi di formazione realizzati tramite il contributo finanziario
del FSE, essi sono del tutto gratuiti e anzi si prevede in molti casi
unindennità per i frequentanti. Tuttavia, per potervi accedere,
è in alcuni casi necessario superare una prova di selezione.
Al termine dei corsi viene rilasciato o un attestato di frequenza,
oppure, nel caso dei corsi di qualifica riconosciuti dalla Regione, un
attestato di qualifica con valore legale. Ci significa
che la sua validità viene riconosciuta quando ci si iscrive alle liste
di collocamento, quando si partecipa a concorsi pubblici [18]
e nel caso in cui si voglia avviare unattività autonoma.
In ogni caso, al di là degli aspetti formali, lattestato di partecipazione
ai corsi di formazione rappresenta un "dato" di un certo peso
nellambito dei curriculum vitae [30].
I corsi di formazione professionale non forniscono garanzie rispetto alla
possibilità di trovare un lavoro, ma sono senzaltro uno strumento
che aumenta le possibilità di chi li ha frequentati: in primo luogo per
il bagaglio di conoscenze che essi conferiscono, in secondo luogo perché
rappresentano una significativa tappa di avvicinamento alla concreta "realtà"
lavorativa.
I corsi
di formazione privati (non riconosciuti e non finanziati dalla Regione)
Quando,
per iscriverci ad un corso, ci viene chiesto un lauto pagamento, significa
che tale corso viene condotto da società private, le quali non hanno alcuna
convenzione con la Regione, né hanno accesso, per lo svolgimento dei corsi,
a finanziamenti pubblici.
In questo caso è necessario verificare preventivamente con grande scrupolo
la qualità del corso fornito, in relazione al prezzo richiesto. Molti
corsi di formazione infatti sono degli autentici "bluff", dietro
cui possono celarsi delle vere e proprie truffe
[80].
Comunque non necessariamente è così. Alcuni corsi di formazione privati
possono essere molto seri ed affidabili. Il problema è perci come riuscire
a riconoscerli.
Si possono individuare una serie di criteri per stabilire la "serietà"
degli istituti. A tal fine bisognerebbe valutare attentamente se:
- coloro
i quali hanno ultimato il corso nelle annate precedenti si
sono inseriti professionalmente;
- la
qualifica prevista dal corso è effettivamente richiesta dal
mercato del lavoro;
- è
previsto al termine del corso uno stage in azienda;
- esiste
un piano di studi dettagliato;
- viene
fornita una scheda informativa sulla professionalità dei docenti;
- la
sede, gli strumenti didattici e le attrezzature sono adeguate;
- il
contratto di iscrizione contiene chiare informazioni circa
programmi, orari dei corsi, materiali didattici, durata dellattività.
I corsi privati
discussi in questo paragrafo non hanno validità legale, a meno che non
risultino "equiparati". In questo caso listituto che gestisce
il corso deve ricevere il "riconoscimento" da parte della Regione.
Si tenga per presente che, al momento, la Regione Friuli-Venezia Giulia
non prevede ancora lo strumento dellequiparazione, anche se è probabile
che ci si realizzi in un prossimo futuro.
Un settore
in fase di trasformazione
Ricordate
che quello della formazione professionale è attualmente un settore
in profonda trasformazione. Lintera materia è in procinto
di essere modificata in misura significativa da due processi convergenti
e collegati:
- lentrata
in vigore, nel 2000, dei nuovi regolamenti comunitari del
FSE, e per quanto concerne larea frontaliera, considerato
linteresse crescente del tema formazione, anche dalla
promozione del nuovo programma Interreg 3, che potrebbe finalmente
aprire in modo sistematico alla sperimentazione di iniziative
formative finalizzate al reciproco riconoscimento delle qualificazioni;
- lentrata
in vigore (attualmente ritardata da alcuni rilievi mossi allart.17
della legge dalla Corte dei Conti) del nuovo regolamento attuativo
della legge 196/97 in materia di riordino della formazione,
varato dal Governo italiano nel 1998, che reca importanti
innovazioni sul versante del riconoscimento degli Enti di
formazione ai fini dellaccesso ai fondi comunitari e
nazionali per la formazione continua.
In prospettiva,
inoltre, si profila lattuazione di quel più completo riordino "integrato"
dei cicli scolastici e della formazione professionale, in discussione
al Parlamento, che potrebbe avvicinare di molto il sistema formativo italiano
a quelli di altre realtà europee dove la formazione professionale si svolge
in alternanza con il lavoro e agevola linserimento lavorativo dei
giovani (e il reinserimento degli adulti). Perci conviene tenersi sempre
aggiornati sulle evoluzioni in corso!
Come scegliere
un corso di formazione professionale
Specialmente
in certi periodi dellanno (ad esempio in autunno), lofferta
di corsi di formazione professionale diventa molto elevata ed una persona
interessata a frequentarli pu trovarsi in difficoltà nella scelta di
quello più adeguato. I consigli che si possono dare in proposito sono
i seguenti:
- avere
ben chiaro quale è il proprio obiettivo professionale, sulla
base di una sincera verifica del proprio bagaglio di conoscenze,
delle proprie aspirazioni ed interessi, in modo da scegliere
le proposte formative più vicine alle proprie esigenze. Ad
esempio si possono trovare, per lo stesso settore economico,
corsi mirati a figure di lavoro dipendente o corsi di formazione
imprenditoriale che mirano a sviluppare unattività autonoma;
- informarsi
su quali siano le figure professionali più richieste dalle
imprese del settore a cui si è interessati, in maniera da
specializzare le proprie conoscenze in quelle direzioni;
- confrontare
i programmi didattici dei corsi cui si è interessati, valutando
in particolare la presenza di attività operative e pratiche
(esercitazioni, laboratori, ecc.), e non di sole lezioni teoriche,
la presenza di stage in azienda, ecc.;
- verificare
la disponibilità degli organismi che organizzano le attività
formative a offrire anche servizi di informazione ed accompagnamento
che aiutino i corsisti ad entrare nel mondo del lavoro.
Informarsi
sui corsi di formazione professionale
Per ricevere
informazioni sui corsi di formazione professionale (tipi di corso, contenuti
dei corsi, orari, modalità di iscrizione, tasse, sbocchi occupazionali,
ecc.) ci si pu rivolgere:
- direttamente
alle segreterie dei centri pubblici e privati di formazione
professionale;
- agli
istituti ed agli enti che hanno svolto o svolgono corsi
di formazione professionale;
- ai
centri di orientamento regionali [68];
- presso
gli altri sportelli informativi [45]
pubblici e privati.
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