Glossario # D
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  Domanda/Offerta di lavoro  
     
 

La Domanda di lavoro

La domanda di lavoro è rappresentata dal totale dei posti di lavoro creati da un sistema economico. In altre parole, si tratta dell’insieme delle richieste di lavoro fatte dai "datori di lavoro", quindi da aziende, imprese, enti, amministrazioni pubbliche, ecc.
L’esistenza della domanda di lavoro deriva dal fatto che il lavoro umano (che porta con sé forza fisica, abilità, competenze, ecc.) risulta un elemento indispensabile per poter svolgere qualsiasi tipo di attività economicamente rilevante.
Per questo i "datori di lavoro" debbono frequentemente avvalersi della collaborazione di un certo numero di lavoratori (inquadrati in diversi ruoli e mansioni) per poter raggiungere i propri scopi.
Il mercato del lavoro
 [64] è il "luogo" in cui tali collaboratori vengono reclutati.
La domanda di lavoro non è statica e fissa, bensì è soggetta a variazioni notevoli. Dipende infatti:

    • dall’andamento generale dell’economia;
    • dall’andamento degli specifici comparti economici;
    • dalla produttività del lavoro (che a sua volta dipende dalle tecnologie disponibili, dalle forme organizzative adottate, dalle condizioni normative, dai valori sociali interni ed esterni all’impresa);
    • dalla disponibilità di tecnologie in grado di sostituire il lavoro (è il caso, attualmente, delle tecnologie informatiche);
    • dalla disponibilità di manodopera, a più basso costo, in altre aree geografiche;
    • dalla cultura di cui gli imprenditori sono portatori (norme sociali, valori, schemi di comportamento, ecc.).

L’Offerta di lavoro

L’offerta di lavoro è data dall’insieme degli individui che si offrono sul "mercato del lavoro" e che sono quindi disponibili a prestare il proprio lavoro (forza fisica, abilità, competenze, ecc.) in cambio di una remunerazione.
In sostanza, si tratta della complessiva dotazione di Forze di lavoro  [39] di cui dispone un Paese. Nell’offerta di lavoro sono quindi compresi i lavoratori dipendenti  [25] e quelli autonomi
 [57], i lavoratori occupati e quelli disoccupati.
L’offerta di lavoro, per ci che riguarda gli aspetti quantitativi, dipende da tre fattori principali:

    • la struttura demografica della popolazione appartenente ad un sistema economico (rapporto tra giovani, adulti ed anziani);
    • la presenza di flussi migratori in entrata (immigrazione) o in uscita (emigrazione);
    • i valori sociali prevalenti (i quali incidono ad esempio sulla propensione al lavoro delle donne o dei giovani in età scolare).

Non bisogna per sottovalutare la grande importanza che riveste il profilo qualitativo dell’offerta di lavoro. Non è importante infatti solo la disponibilità di manodopera, ma anche il fatto che la manodopera disponibile possieda determinate qualità.
In tal senso è cruciale:

    • il livello di scolarizzazione;
    • il livello di qualificazione professionale;
    • l’adeguatezza delle competenze ed abilità incorporate dall’offerta di lavoro, rispetto alle esigenze dell’economia;
    • la presenza di determinati tratti culturali (cultura del lavoro, propensione sociale a relazioni di tipo cooperativo, senso diffuso della responsabilità, ecc.).

Attenzione a non confondere i termini

Si rammenti che, nel linguaggio tecnico, i lavoratori offrono il proprio lavoro alle imprese, mentre le imprese domandano lavoro.
E’ facile incorrere in confusioni terminologiche, perché nel parlare di ogni giorno si suole attribuire un significato esattamente contrario a queste parole.
Tuttavia, quando abbiamo a che fare con una discussione o un testo scritto, dove si usa un linguaggio tecnico, è necessario avere ben chiaro l’esatto significato di questi concetti.