Glossario # D
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  Disoccupazione  
     
 

Definizione

Quando in un sistema economico c’è disoccupazione significa che:

    • c’è un eccesso di richieste di lavoro rispetto ai posti messi a disposizione dal sistema economico (  Domanda/Offerta di lavoro [34]);
    • oppure l’Offerta non è adeguata, in termini qualitativi, rispetto alle esigenze della Domanda.

In questi casi inevitabilmente il sistema economico presenta un certo numero di disoccupati, cioè di individui che cercano attivamente un lavoro, senza trovarlo.
Si badi bene che essere disoccupati non significa necessariamente la completa inattività (cosa assolutamente sconsigliabile per chi è alla ricerca di un lavoro). Risulta infatti disoccupato, secondo la definizione ufficiale, anche chi svolge delle attività (ad esempio volontariato, corsi di formazione, stage aziendali, ecc.) che tuttavia non vengono remunerate e riconosciute ufficialmente come "lavoro".
Il tasso di disoccupazione è l’indice che fornisce la misura della disoccupazione. Esso corrisponde al rapporto tra il totale dei disoccupati e il totale delle Forze di lavoro  [39].

Le indennità ed i sostegni economici per i disoccupati

Hanno diritto ad un’indennità di disoccupazione in caso di cessazione del rapporto di lavoro (anche per dimissioni volontarie) tutti i lavoratori, operai ed impiegati, che sono stati regolarmente assunti con un contratto di lavoro subordinato   [25].
Per avere diritto a tale indennità è per necessario:

    • essere iscritti nelle liste di collocamento;
    • avere lavorato per almeno 52 settimane (anche non consecutive) negli ultimi due anni;
    • avere almeno un versamento contributivo precedente a tali due anni.

Inoltre è necessario presentare domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, in caso di licenziamento, ed entro 98 giorni, in caso di dimissioni volontarie.
In questo caso è prevista, a carico dello Stato, un’indennità di disoccupazione ordinaria che dà diritto al 30% dell’ultimo stipendio e al versamento di "contributi figurativi" (Contributi previdenziali ed assistenziali [27]). Tutto ci per la durata di 6 mesi.
Un’altra misura è quella dell’indennità di disoccupazione con i requisiti ridotti, che si applica in presenza di periodi di lavoro più brevi di quelli previsti nel caso precedente (ad esempio nel caso di lavori stagionali). Per avvalersi di tale indennità è sufficiente aver lavorato per almeno 78 giorni nell’anno precedente la presentazione della domanda.
L’indennità prevista viene concessa in un’unica soluzione, il cui ammontare pu variare a seconda del numero di giorni di lavoro prestati.
Si rammenti che la disoccupazione non è l’unica condizione di inattività lavorativa che viene sostenuta economicamente per mezzo di fondi pubblici. Altre forme sono la Cassa integrazione guadagni  [15] e la Mobilità  [66].

Quando la disoccupazione è "giovane"

I giovani appena usciti dalla scuola che non hanno mai lavorato (neppure per periodi brevi), anche se sono iscritti nelle Liste di collocamento  [63], costituiscono una categoria distinta: quella dei soggetti in cerca di prima occupazione.
Questi non godono del diritto di ricevere alcuna indennità di disoccupazione.
I giovani in cerca di prima occupazione hanno tuttavia la possibilità di partecipare ad alcune iniziative in cui è previsto lo svolgimento di prestazioni lavorative remunerate (a carattere temporaneo).
Il prerequisito per accedere a tali occasioni è quello di essere iscritti presso le liste di collocamento  [63] a cui, in ogni caso, si rimane iscritti anche nel periodo di tali attività.

1. Borse di lavoro: vengono create per soggetti particolarmente svantaggiati (disabili fisici e psichici, ex-detenuti, ex-tossicodipendenti, disoccupati in grave difficoltà economica) attivate da enti pubblici, come ad esempio le Aziende Sanitarie. L’incentivo economico corrispondente viene stabilito volta per volta.

2. Cantieri di lavoro: le Regioni, nelle zone in cui la situazione occupazionale si presenta più grave, favoriscono l’utilizzo temporaneo e straordinario di lavoratori disoccupati da parte degli Enti locali, in cantieri di lavoro che realizzino opere di pubblica utilità. Viene corrisposta un’indennità giornaliera. La durata varia dai 2 ai 6 mesi.

3. Lavori socialmente utili: le Amministrazioni pubbliche e gli Enti locali possono promuovere progetti straordinari di pubblica utilità non eseguibili con il proprio personale, ma mediante l’impiego di soggetti disoccupati da almeno 24 mesi (compresi i giovani in cerca di prima occupazione, per i quali possono essere previsti specifici progetti), o di lavoratori in Cassa integrazione guadagni  [15] o in Mobilità  [66]. I lavoratori disoccupati "ordinari" possono essere impegnati nell’ambito del progetto per non più di 12 mesi, per un massimo di 100 ore mensili, con un’indennità oraria di 8.000 lire (  Lavori socialmente utili [54]).

4. Piani di inserimento: il Ministero del Lavoro realizza piani mirati a promuovere l’inserimento professionale di giovani disoccupati di età compresa tra i 19 e i 32 anni. Tali piani vengono realizzati attraverso progetti che prevedono lo svolgimento di "Lavori socialmente utili" e la partecipazione ad iniziative di tipo formativo (  Piani di inserimento [72]).

Dove informarsi

Tra i tanti sportelli informativi a disposizione ( Informazioni [45]), sono da privilegiare, se si vuole raccogliere informazioni riguardanti i sostegni economici per i disoccupati e gli interventi in favore dei giovani disoccupati, le ex-Sezioni Circoscrizionali per l’Impiego  [75].