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Cosè
il curriculum vitae
Il curriculum
vitae è un documento che viene redatto da chi cerca lavoro, per poi
essere inviato alle aziende ( Autocandidatura [10]).
Su tale documento vengono inserite tutte quelle informazioni utili ad
indurre i responsabili aziendali a convocare chi ha inviato il curriculum
per un colloquio [17] e, successivamente, in caso
di esito positivo, ad effettuare lassunzione.
Metaforicamente parlando, Il curriculum vitae è un biglietto
da visita: è loccasione, per chi si candida allassunzione,
di stabilire un primo contatto con le aziende e di offrire loro una prima
immagine di sé.
Inoltre, si tratta di un messaggio promozionale, con cui
chi scrive il curriculum cerca di raggiungere i propri clienti (le aziende),
mettendo in luce tutta la propria "dotazione", in termini di
conoscenze, capacità, motivazioni, attitudini. Perci un buon curriculum
deve essere nel contempo stimolante e credibile.
Il curriculum è dunque uno strumento importante per chi cerca lavoro:
vuoi perché le aziende spesso vagliano tale documento per effettuare una
prima selezione degli aspiranti collaboratori, vuoi perché un curriculum
"ricco" o, più semplicemente, adeguato alle esigenze dellazienda,
pu essere un decisivo stimolo in vista della fatidica "chiamata".
Si ricordi che un buon curriculum, di per sé, non è certamente in grado
di garantire lassunzione. Ma è altrettanto certo che un curriculum
pessimo o mediocre è da solo in grado di far perdere qualsiasi possibilità
di essere assunti.
Le bugie
hanno le gambe cortissime
Come detto,
le aziende non decidono di effettuare lassunzione sulla base del
curriculum. Lobiettivo immediato deve perci essere quello di essere
convocati per un colloquio di lavoro [17].
Per questo motivo, il curriculum è certamente un importante strumento
di autopromozione; tuttavia non bisogna usarlo al pari degli imbonitori
televisivi.
In questo caso, infatti, le bugie hanno le gambe cortissime. Il colloquio
permette di smascherarle in modo quasi istantaneo. Ci che se ne pu ricavare
è solo una magrissima figura.
La regola
fondamentale: essere semplici ed esaurienti
Per essere
efficaci nel predisporre il curriculum è necessario cercare di coniugare
lesigenza di fornire tutte le informazioni utili, con quella di
presentare le medesime in modo sintetico (non si dimentichi che per le
aziende "il tempo è denaro").
Un buon curriculum non è dunque un curriculum "lungo", ma un
curriculum "ricco" (per chi ha poche esperienze professionali
è consigliabile non superare le due facciate).
Il curriculum deve perci essere:
-
completo, devono essere contenute tutte le informazioni
utili: anagrafiche, formative, lavorative ed extra-professionali;
-
sintetico, bisogna essere chiari, concisi e precisi,
evitando frasi ed informazioni ridondanti (molti confondono
il curriculum vitae con un romanzo sulla propria vita);
-
ordinato, si deve dare un senso logico alle informazioni
fornite.
Attenzione
allitaliano. Un buon italiano, scorrevole e privo di errori
grammaticali e sintattici, è il requisito fondamentale di un curriculum
efficace.
Le parti
di cui si compone il curriculum
Il curriculum
vitae si compone di otto sezioni principali:
1.
Dati personali. Questa sezione deve contenere: nome,
cognome, luogo e data di nascita, residenza (indicare
il luogo dove si vive, non la residenza ufficiale), telefono,
stato civile, posizione nei confronti degli obblighi militari
ed il proprio codice fiscale.
2.
Formazione. I titoli culturali contenuti in questa
sezione sono i seguenti: (a) diploma di
scuola media superiore (nome e sede istituto, tipo di
maturità conseguita, data conseguimento e voto finale);
(b) laurea (facoltà, eventuale indirizzo
di studi, Università nome e sede, anno di iscrizione e
di laurea, titolo della tesi, materia e relatore, votazione,
eventuali riconoscimenti); (c) corsi post-laurea
e post-diploma (titolo del corso, istituto/ente/scuola
presso cui è stato svolto, data inizio e fine corso, principali
materie di studio, titolo/diploma/attestato conseguito);
(d) stage aziendali (azienda, nome, indirizzo,
addetti settore merceologico, area operativa, mese/anno
inizio e fine, abilità apprese). I titoli culturali vanno
elencati partendo dallesperienza formativa più recente
(ad es. nel caso di persona laureata si indicheranno prima
tutti i dati relativi al tipo di laurea, seguiranno poi
i dati sul tipo di diploma conseguito).
3.
Esperienze professionali. Vanno qui incluse tutte
le esperienze lavorative (di breve e lunga durata, formali
ed informali). Per ogni esperienza lavorativa andrebbero
inseriti dati riguardanti la società o ente presso cui
si è prestato servizio, il tipo di rapporto, la posizione
ricoperta, i compiti e le responsabilità, gli obiettivi
raggiunti, le abilità conseguite. Le diverse esperienze
vanno inserite in ordine inverso a quello cronologico,
cioè iniziando da quella più recente a quella più lontana
nel tempo (indicando per ciascuna esperienza il mese e
lanno in cui ha avuto inizio ed il mese e lanno
in cui si è conclusa).
4.
Competenze linguistiche. In questa sezione si precisano
le proprie conoscenze linguistiche, specificando per ogni
lingua conosciuta il livello di competenza (madrelingua,
ottimo, buono, discreto, scolastico).
5.
Conoscenze informatiche. Date le innovazioni tecnologiche
che stanno caratterizzando ogni settore delleconomia,
è praticamente dobbligo dedicare alle competenze
nel campo informatico unapposita sezione. In essa
bisogna precisare i sistemi operativi (es. DOS, WINDOWS
95 o 98, ecc
) ed i programmi conosciuti, nonché
leventuale esperienza acquisita nei diversi campi
di applicazione (grafica, comunicazione, videoscrittura,
contabilità, ecc.).
6.
Interessi vari. Qui debbono essere menzionate tutte
quelle attività che rientrano nella sfera del tempo libero
e che si ritengono utili rispetto alla valutazione delle
proprie qualità personali e professionali (ad esempio
lessere membro di unassociazione di volontariato,
avendo un ruolo di responsabilità).
7.
Aspirazioni professionali. In questa sezione vanno
specificate le aspirazioni professionali (che lavoro si
vuole fare e perché). Specie per un giovane privo di esperienze
professionali pu essere uno spazio importante. Tuttavia
bisogna assolutamente evitare le autocelebrazioni e si
consiglia di inserire questa sezione solo nel caso in
cui ci sia chiarezza sui settori e sulle aree di interesse
in ambito aziendale.
8.
Legge sulla privacy n. 675 del 1996. Ai sensi e per
gli effetti della citata legge, volta a tutelare le persone
e altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali,
si consiglia di esprimere per iscritto lautorizzazione
(nei confronti del destinatario) ad utilizzare i dati
personali contenuti nel curriculum.
Mirare
al bersaglio
Predisporre
un curriculum "universale", valido per tutte le occasioni, non
è in assoluto la strategia più efficace (al proposito, si eviti assolutamente
di spedire un curriculum fotocopiato).
Se alcune informazioni non possono mai mancare (ad esempio i dati anagrafici),
altre dovrebbero variare, con aggiunte ed approfondimenti, a seconda dei
casi.
Quindi se si risponde ad uninserzione [47]
di ricerca del personale effettuata da unazienda (dove normalmente
si descrive con una certa precisione il profilo professionale richiesto)
o se si invia il curriculum ad unazienda di cui sono note le caratteristiche,
è importante "prendere la mira", adattando le informazioni contenute
nel curriculum a quelle specifiche esigenze.
Qualche
consiglio ulteriore
Il curriculum
deve presentarsi bene e deve essere facilmente leggibile. Perci è necessario
usare, per la sua compilazione, la macchina da scrivere o (ancora meglio)
il computer.
Bisogna scegliere unimpaginazione dove il testo non appaia né troppo
fitto sul foglio, né troppo disperso. La lunghezza del curriculum non
dovrebbe mai superare le due pagine.
Prima di spedirlo è preferibile far leggere il curriculum a qualcuno che
possa individuare eventuali errori e fornire dei consigli su possibili
miglioramenti di forma e di contenuto.
Il curriculum va sempre spedito in allegato, assieme ad una lettera
di presentazione [61].
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