Glossario # C
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  Cooperativa sociale  
     
 

Un settore nuovo: il non-profit (o terzo settore)

Le cooperative sociali sono una delle espressioni più significative del cosiddetto settore non-profit (o terzo settore). Quest’ultimo comprende molteplici e diversificate attività e strutture organizzative, che sono state di fatto disciplinate dal recente decreto legislativo in materia di trattamento tributario delle Organizzazioni non lucrative di Utilità Sociale (ONLUS ).
Per ci che riguarda gli aspetti organizzativi, si va dalle associazioni basate unicamente sul volontariato (cioè sulla prestazione di lavoro a titolo gratuito) degli aderenti, alle cooperative sociali, dove oltre a volontari ritroviamo anche soci lavoratori e lavoratori dipendenti.
Tra le attività svolte più propriamente dalle cooperative sociali rientra la produzione di beni di interesse collettivo che possono essere i più vari: servizi educativi, formativi, culturali, ricreativi, sociali e assistenziali.
Il carattere comune che qualifica tutte queste attività è dato dal fatto che è del tutto escluso (per statuto o in base alla prassi) l’obiettivo del profitto, né è possibile distribuire gli eventuali utili ricavati nel corso dell’attività.

Le cooperative sociali: caratteristiche e differenze rispetto alle cooperative ordinarie

Le cooperative sociali sono una nuova forma d’impresa cooperativa, prevista dalla legge n. 381/91.
Rispetto alla cooperativa ordinaria  [28] vi è una differenza di fondo. Infatti lo scopo della cooperativa sociale non è solo quello di soddisfare l’interesse dei soci (come nel caso delle cooperativa ordinaria), bensì soprattutto quello di rispondere all’interesse generale della comunità.
Si tratta dunque di una finalità solidaristica, orientata all’esterno della compagine sociale.
Per agevolare la costituzione di tali cooperative, viste le finalità sociali che queste si propongono, sono previste molte misure di sostegno ed agevolazione, in termini di benefici tributari ed agevolazioni finanziarie.
Per quanto riguarda gli adempimenti richiesti per la costituzione delle cooperative sociali, valgono le stesse regole previste per le cooperative ordinarie.

I tre tipi di soci nella Cooperativa Sociale

1. Soci lavoratori, sono quei soci che partecipano all’attività della cooperativa svolgendo una normale attività lavorativa remunerata (  Cooperativa [28], in particolare si veda la parte in cui si parla dei soci lavoratori).

2. Soci lavoratori disagiati, sono quei soci che, operando all’interno della cooperativa, ottengono il soddisfacimento di due fondamentali bisogni: il primo è rappresentato dall’inserimento e dall’addestramento lavorativo e dalla connessa remunerazione; il secondo è costituito dall’inserimento sociale. Tali soci devono appartenere a determinate categorie di soggetti svantaggiati quali ad esempio ex-alcolisti, ex-tossicodipendenti, disabili fisici, disabili psichici, ecc.

3. Soci volontari, sono quei soci che operano in modo spontaneo e gratuito, esclusivamente per fini di solidarietà.

Tipi di cooperativa sociale

Le cooperative sociali sono essenzialmente di due tipi:

1. Tipo A, quelle che forniscono servizi sociosanitari ed educativi (impiegano soltanto soci lavoratori e soci volontari).

2. Tipo B, quelle che prevedono attività produttive finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate (debbono quindi impiegare anche soci lavoratori disagiati).

Un’occasione per chi cerca lavoro

L’intero settore non-profit, ed in particolare le cooperative sociali, oltre a costituire un’attività meritoria per le motivazioni umanitarie che la sottendono, rappresenta un’importante e concreta opportunità per i giovani che cercano lavoro.
Infatti non solo possono costituire esse stesse uno sbocco lavorativo (prestando attività come soci lavoratori, ma anche come lavoratori dipendenti); ma in ogni caso (quindi anche per i soci volontari) esse consentono di acquisire delle professionalità e delle competenze che possono essere validamente spese sul mercato del lavoro.