| |
Quando
un contratto è "a termine"
Il contratto
"a termine" (o "a tempo determinato")
rappresenta un contratto di lavoro subordinato "atipico", rispetto
al contratto di lavoro standard [25], in quanto
in esso viene preliminarmente indicata una precisa scadenza, in coincidenza
della quale si verifica la cessazione del rapporto di lavoro.
Alla scadenza, quindi, il rapporto di lavoro si scioglie automaticamente,
senza che sia necessario per il datore di lavoro effettuare le procedure
del licenziamento [62].
Il termine pu essere costituito da una data precisa o, in alcuni casi,
dal riferimento alla causa del contratto a termine.
Affinché un contratto a tempo determinato sia valido, è necessario che
esso abbia forma scritta. Il datore di lavoro deve consegnare
una copia dellatto al lavoratore. Se non viene rispettata la condizione
della forma scritta, il contratto si considera a tutti gli effetti a
tempo indeterminato.
Quando
è possibile ricorrere a questa forma contrattuale
I casi in
cui la legge consente lapposizione di un termine al contratto di
lavoro sono i seguenti:
- quando
devono essere effettuate particolari lavorazioni di carattere
stagionale (lavoro stagionale);
- quando
devono essere sostituiti lavoratori assenti per i quali esiste
lobbligo della conservazione del posto di lavoro (nel
contratto deve essere indicato il nome del lavoratore sostituito
e la causa della sostituzione). Esempi tipici sono quelli
dellassenza per malattia, gravidanza, servizio militare;
- qualora
lassunzione avvenga per lesecuzione di unopera
o di un servizio definiti e predeterminati nel tempo, aventi
un carattere straordinario ed occasionale;
- per
il personale tecnico e specializzato (diplomati e laureati),
nellambito di studi professionali e società di servizi;
- per
le lavorazioni a fasi successive che richiedono maestranze
diverse, per specializzazione, da quelle normalmente impiegate
e limitatamente alle fasi complementari o integrative per
le quali non vi sia continuità di impegno nellambito
dellazienda;
- qualora
si verifichino in determinati e limitati periodi dellanno
necessità di intensificazione dellattività lavorativa
a cui non sia possibile far fronte con il normale organico
(punte stagionali);
- nel
caso di assunzione di dirigenti amministrativi;
- per
i lavoratori iscritti nelle liste di mobilità [66],
per un periodo massimo di 12 mesi;
- nelle
ipotesi individuate nei contratti collettivi [23]
stipulati con i sindacati [76] nazionali
o locali aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative
sul piano nazionale nei quali si stabilisce che, indipendentemente
dalle condizioni summenzionate, pu essere assunto con contratti
a tempo determinato un numero di lavoratori non superiore
a 4 per unità produttiva e la cui quota non superi il 10%
dellorganico normale.
I diritti
del lavoratore nel contratto a tempo determinato
Lassunzione
di lavoratori a termine avviene secondo le stesse modalità previste per
i lavoratori a tempo indeterminato ( Assunzione nel settore
privato [9]).
In proporzione al periodo lavorato, il lavoratore ha diritto alle ferie,
alla tredicesima, ai contributi pensionistici ed assicurativi, al trattamento
di fine rapporto e ad ogni trattamento in atto per i dipendenti a tempo
indeterminato.
Prima della scadenza del termine, si pu subire il licenziamento solo
per giusta causa ( Licenziamento [62]).
Si mantiene liscrizione nelle liste ordinarie di disoccupazione
[63] se il contratto non supera la durata di 6 mesi.
Proroga
e trasformazione
La legge
non fissa, tranne in casi eccezionali, un termine massimo di durata del
contratto a tempo determinato. Essa perci è a discrezione delle parti.
Se, prima della scadenza del termine, a causa di malattia, infortunio
o maternità, si sospende il rapporto di lavoro, ci non dà diritto ad
una proroga del termine inizialmente fissato. Viceversa, se la causa della
sospensione è il servizio militare, il contratto viene prolungato per
un periodo pari alla durata del servizio stesso.
Alla scadenza del termine ci pu essere al massimo una proroga
e per un tempo non superiore alla durata iniziale del contratto.
La proroga pu verificarsi solamente se vi è il consenso del lavoratore.
Essa ha un carattere eccezionale e deve riferirsi alla stessa attività
lavorativa per la quale è stato stipulato il primo contratto.
Il contratto a termine si trasforma in contratto a tempo indeterminato:
- se
dopo la scadenza del termine si continua a prestare lattività
lavorativa presso limpresa, pur con i margini di elasticità
introdotti dalla legge 196/1997, che prevedono la decadenza
di questa sanzione se il prolungamento non supera, a seconda
della durata del contratto, i 20/30 giorni (rimane solo un
obbligo alla maggiorazione della retribuzione);
- se
si viene riassunti a termine entro 10 giorni dalla data di
scadenza di un contratto di durata inferiore a sei mesi, oppure
entro 20 giorni se il contratto ha avuto una durata superiore
a sei mesi.
In caso di
dubbi e di contestazioni circa la natura del rapporto di lavoro a tempo
determinato conviene rivolgersi sia al proprio sindacato [76],
sia richiedere pareri ed informazioni alla Direzione regionale e provinciale
del lavoro [31].
|
|