| |
Cosè
il collocamento privato e come funziona
Una recente
normativa, il decreto legislativo 469/97, dopo lintroduzione del
lavoro interinale (Ü [58]), ha introdotto unulteriore importante
innovazione nel mercato del lavoro italiano, vale a dire il "collocamento
privato", che la legge in questione definisce ufficialmente "attività
di mediazione tra domanda e offerta di lavoro".
Si tratta di un servizio finalizzato a favorire lincontro tra le
imprese che cercano personale e i lavoratori che vogliono farsi assumere.
Detto con uno slogan si tratta di "mettere la persona giusta, al
posto giusto". Fino allintroduzione della nuova normativa tale
funzione poteva essere ricoperta unicamente da strutture pubbliche (Ü
Agenzia Regionale per lImpiego [2]).
In pratica abbiamo perci a che fare con un vero e proprio servizio per
limpiego. Allorquando limpresa ha necessità di assumere uno
o più lavoratori, viene individuato nel dettaglio il profilo delle professionalità
necessarie (caratteristiche, competenze, attitudini, ecc.). A questo punto
si risponde in breve tempo alle esigenze dellimpresa fornendo il
nominativo o la rosa di nominativi dei lavoratori che risultano adatti
al profilo richiesto. Tali nominativi vengono reclutati sul mercato oppure
vengono estratti da un archivio di candidati in possesso del servizio.
Questo archivio viene formato principalmente a partire dallacquisizione
diretta dei curriculum dei lavoratori in cerca di occupazione e da successivi
colloqui di approfondimento. In tal modo vengono ricostruite le loro caratteristiche,
competenze, capacità ed inclinazioni. Va, peraltro, ricordato che i servizi
di collocamento privato possono attingere i nominativi anche dalle banche
dati gestite dal Ministero del Lavoro o dallAgenzia Regionale per
lImpiego.
Differenze
rispetto agli uffici di collocamento pubblici
La principale
differenza con gli uffici di collocamento pubblici facenti capo allAgenzia
Regionale per lImpiego Ü [2], riguarda il fatto che il collocamento
privato è svolto da organismi che sono delle imprese a tutti gli effetti,
e che quindi per sopravvivere debbono vendere i propri servizi sul mercato.
Anche se a beneficiarne sono gli stessi lavoratori, la legge espressamente
prevede che i servizi vengano resi a questi ultimi in modo assolutamente
gratuito.
Pertanto gli "acquirenti" del collocamento privato sono le stesse
imprese, che si rivolgono a tali società per reclutare manodopera. Ci
che viene pagato dalle imprese è il servizio di intermediazione, ovvero
di ricerca e selezione dei candidati allassunzione.
Naturalmente i servizi per limpiego pubblici non vengono eliminati.
Al contrario. Infatti, in primo luogo, questi conservano le competenze
di tipo amministrativo relative agli avviamenti al lavoro, alle cessazioni
ed alla gestione delle diverse liste di lavoratori disoccupati. In secondo
luogo si auspica che la competizione con le strutture private possa accelerare
i processi che stanno portando velocemente gli uffici del lavoro pubblici
a trasformarsi da strutture eminentemente burocratiche, a strutture che
forniscono servizi per limpiego, e che quindi possono rappresentare
un riferimento importante sia per le imprese, sia per i lavoratori.
Differenze
rispetto al lavoro interinale
La principale
differenza rispetto al lavoro interinale Ü [58] è rappresentata
dal fatto che le società di collocamento privato non assumono i lavoratori,
come fanno le agenzie di lavoro interinale, per poi "affittarli"
temporaneamente allazienda utilizzatrice. Viceversa esse semplicemente
ricercano e trovano i lavoratori più adatti rispetto alle esigenze delle
imprese e li mettono in contatto con le imprese stesse. Queste ultime
procedono autonomamente ad una normale assunzione Ü [9] del
lavoratore proposto, spesso con un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Tale lavoratore sarà pertanto a tutti gli effetti dipendente di tale azienda
e non instaurerà alcun rapporto di lavoro con la società di collocamento
privato.
Le società
di collocamento privato ed i requisiti richiesti
Possono svolgere
attività di mediazione tra domanda e offerta in forma privata imprese,
gruppi di imprese, società cooperative, enti non commerciali. Tali soggetti
debbono possedere i seguenti requisiti:
- devono
essere stati espressamente autorizzati dal Ministero del Lavoro
e della Previdenza Sociale a svolgere questo tipo di attività.
Tale autorizzazione viene concessa in seguito alla presentazione
di una domanda ed alla verifica del possesso di tutti i requisiti
richiesti. Lautorizzazione scade dopo tre anni. Alla scadenza
dovrà dunque essere concessa unulteriore autorizzazione;
- devono
essere organismi "solidi" dal punto di vista finanziario.
Infatti, la legge richiede che abbiano un capitale di almeno 200
milioni o, in alcuni casi, di un patrimonio della medesima consistenza;
- debbono
essere specializzati nello svolgere questo tipo di attività. Infatti,
un requisito di legge è che i soggetti abilitati allo svolgimento
di tale servizio abbiano per statuto quale oggetto esclusivo lattività
di mediazione tra domanda e offerta. Pertanto non possono svolgere
questo servizio soggetti quali ad esempio gli enti di formazione
o le agenzie di lavoro interinale;
- debbono
possedere strutture idonee allo svolgimento dellattività,
in termini di uffici e strumenti di lavoro, in particolare di
tipo informatico;
- debbono
avere al proprio interno adeguate professionalità. In particolare
allinterno di ogni sede debbono essere presenti almeno due
operatori i quali abbiano almeno unesperienza biennale relativamente
ad attività di collocamento, mediazione tra domanda e offerta,
gestione del personale, ricerca e selezione, formazione, orientamento;
- debbono
mettersi in rete con il sistema pubblico del collocamento e dei
servizi per limpiego, in particolare per quanto riguarda
la fornitura dei dati in proprio possesso relativamente alle imprese
ed ai disoccupati con cui entrano in contatto;
- sono
soggetti a controlli e verifiche da parte degli organi periferici
del Ministero del Lavoro.
Chi e
perché si pu rivolgere ad una società di collocamento privato
Chiunque
sia in cerca di occupazione pu rivolgersi alle società di collocamento
privato e ricevere i suoi servizi. Non necessariamente si deve trattare
di persone disoccupate. Infatti anche chi è occupato e vuole, o deve,
cambiare lavoro, pu cercare presso questi uffici altre opportunità lavorative.
E importante sottolineare che queste società non forniscono soltanto
un servizio di collocamento, cioè finalizzato unicamente allinserimento
lavorativo dei candidati inseriti nelle proprie banche dati. In realtà,
nella maggior parte dei casi, questi uffici sono predisposti anche per
fornire un servizio di informazione ed orientamento alle persone che si
recano presso i loro sportelli.
Il collocamento
privato in Friuli-Venezia Giulia
Allo stato
attuale sono state autorizzate in Italia una decina di società che svolgono
servizi di mediazione tra domanda e offerta di lavoro. Per il momento,
nessuna di queste è operativa in Friuli-Venezia Giulia. Tuttavia è prevedibile
che in tempi relativamente brevi tali strutture possano insediarsi anche
in questa regione.
Avvertenze
Quando ci
rivolgiamo ad una società di collocamento privato dobbiamo fare attenzione
a due cose principalmente:
- verificare
che lagenzia di collocamento privata sia stata autorizzata
dal Ministero del Lavoro e che lautorizzazione non sia
scaduta (abbiamo, infatti, visto in precedenza che ha una
durata di tre anni);
- non
pagare nessuna somma di denaro per i servizi ricevuti. Infatti,
la legge prevede che i servizi di collocamento, informazione,
orientamento rivolti a chi cerca lavoro siano del tutto gratuiti.
|
|