Glossario # B
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  Busta paga  
     
 

 

Una dettagliata descrizione del nostro stipendio

La Busta paga è il prospetto che indica le somme pecuniarie corrispondenti ai rapporti del lavoratore con:

    • il datore di lavoro (la paga vera e propria);
    • gli Enti Previdenziali (le trattenute per il fondo pensione, malattia, infortunio ecc.);
    • lo Stato (le trattenute fiscali).

L’azienda ha l’obbligo di consegnare con la retribuzione mensile la Busta paga che deve sempre riportare la firma del datore di lavoro o il timbro della ditta. Inoltre sulla busta paga devono risultare: i dati anagrafici del lavoratore, la qualifica e il livello professionale, il mese e l’anno a cui si riferisce la paga, la data di assunzione.

Gli elementi della retribuzione

La retribuzione è la somma di denaro che viene corrisposta al lavoratore dal datore di lavoro, come compenso per l’attività svolta.
Leggendo la busta paga, è possibile individuare tre distinti elementi della retribuzione: la retribuzione diretta, la retribuzione indiretta e la retribuzione differita.

La retribuzione diretta comprende:

    • paga base (o minimo contrattuale): retribuzione minima prevista dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL)  [23], in base alla qualifica, al livello di assunzione ed al settore nel quale il lavoratore è stato assunto;
    • superminimo: parte di retribuzione che è legata alla capacità professionale del lavoratore riconosciuto dal datore di lavoro e che tende ad aumentare la paga base. Esso pu risultare da accordi individuali, aziendali o locali e pu essere individuale o collettivo;
    • indennità di contingenza (o scala mobile): parte del salario che aumenta con il crescere del costo della vita. Con un accordo stipulato nel luglio del 1993 la scala mobile è stata per bloccata. Al suo posto si è istituito l’E.D.R. (Elemento Distinto di Retribuzione) pari a lire 20mila per 13 mensilità a partire dal 01.01.93;
    • scatti d’anzianità: parte di retribuzione legata alla permanenza nella stessa azienda e nella stessa categoria professionale;
    • maggiorazioni ed indennità per lavoro straordinario, notturno, turni, trasferta, mensa, ecc.

La retribuzione indiretta comprende:

    • ferie: per ogni anno di servizio il lavoratore ha diritto ad un periodo retributivo di ferie la cui durata è stabilita dal CCNL  [23]. I giorni di ferie vengono maturati in proporzione al periodo di lavoro effettuato;
    • festività: analogamente i lavoratori dipendenti hanno diritto di avere retribuite le seguenti festività: 1 e 6 gennaio, 25 aprile, lunedì dopo la Pasqua, 1 maggio, 15 agosto, 1 novembre, 8-25-26 dicembre, il giorno corrispondente alla festa del Santo patrono.

La retribuzione differita comprende:

    • premi di produzione ed incentivi: si contrattano a livello aziendale, sono collettivi e vengono erogati periodicamente a scadenze prefissate nel corso dell’anno;
    • la tredicesima o gratifica natalizia la quale corrisponde ad una mensilità aggiuntiva (in alcuni settori ce ne possono essere anche due) che viene normalmente erogata nel mese di dicembre;
    • liquidazione o TFR (trattamento di fine rapporto): spetta al lavoratore alla cessazione del rapporto di lavoro. Si determina calcolando, al termine di ogni anno di servizio una "quota accantonale" che deve essere assommata alle quote accantonate negli anni precedenti.

Altre voci della Busta Paga

Infine sulla busta paga compaiono altre voci molto rilevanti:

    • gli assegni per il nucleo familiare che vengono versati al lavoratore assieme allo stipendio ed il cui ammontare è rapportato al numero di familiari a carico ed al reddito complessivo accumulato dai componenti della famiglia;
    • le trattenute fiscali, corrispondenti all’imposta sul proprio reddito che il lavoratore deve allo Stato (  IRPEF [50]);
    • le trattenute previdenziali ed assistenziali  [27], concernenti il rapporto con gli enti previdenziali ed assistenziali (vedi schede INPS  [46] e INAIL  [43]) e comprensive del contributo al Servizio Sanitario Nazionale.

Si tenga presente che le trattenute a carico del lavoratore (fiscali e previdenziali) vengono direttamente versate da parte del datore di lavoro. Quindi, il lavoratore riceve uno stipendio netto, poiché le trattenute in questione sono state già detratte e versate dal datore di lavoro.
Infine si sappia che è piuttosto diffusa la pratica, da parte dei datori di lavoro, di corrispondere al lavoratore delle somme di denaro non registrate nella busta paga. Si tratta del cosiddetto "fuori busta", corrisposto a titolo remunerativo delle ore lavorative straordinarie.
Tale pratica non è ammessa dalla legge, in quanto il reddito corrispondente non è gravato né dalle trattenute fiscali, né dalle trattenute previdenziali.