| |
Le
assunzioni numeriche
Fino
a qualche anno fa, in molti casi, le aziende che volevano assumere del
personale dovevano sottostare a tutta una serie di vincoli.
Erano infatti obbligate (rispetto a qualifiche e mansioni di livello medio
e basso e se superavano più di quindici dipendenti) a seguire le indicazioni
degli Uffici di collocamento circa i nominativi delle assunzioni, i quali
nominativi venivano individuati seguendo lordine di apposite graduatorie
( liste
di collocamento [63]).
In seguito a recenti interventi legislativi, lobbligo di tali assunzioni
numeriche è stato di fatto eliminato e lassunzione da parte
delle aziende private è stata, in pratica, quasi del tutto "liberalizzata".
Rimangono dei vincoli nelle assunzioni solo per alcune particolari categorie
protette. Infatti, tutte le aziende con più di dieci dipendenti
debbono riservare ad esse una quota delle
assunzioni (del 12 o del 6 per cento a seconda dei casi). Tra queste rientrano:
- i
disoccupati da oltre 24 mesi ininterrotti iscritti al collocamento;
- i
lavoratori iscritti nelle liste di mobilità [66].
Assunzioni
nominative e dirette
Dopo
i recenti provvedimenti legislativi le assunzioni nel settore privato
sono divenute dunque in larga misura nominative o dirette.
Lunico obbligo per il datore di lavoro è quello di inviare alla
Sezione Circoscrizionale competente [75]
(attuali uffici periferici dellAgenzia regionale per lImpiego),
entro cinque giorni dalla data di assunzione, una comunicazione indicante
(a) il nominativo del lavoratore assunto, (b) la data dellassunzione,
(c) il tipo di contratto, (d) la qualifica e infine (e) il trattamento
economico.
Il datore è inoltre tenuto a consegnare al lavoratore, allatto dellassunzione,
una dichiarazione contenente i dati della registrazione effettuata.
Si tratta in definitiva, per il datore di lavoro, di rispettare unicamente
gli obblighi di "ufficializzazione" dellassunzione, in
modo da garantire ai lavoratori i diritti previsti per legge (
Diritti
e doveri dei lavoratori [32]).
Se gli adempimenti richiesti non vengono rispettati è prevista una multa
piuttosto elevata che pu andare dalle 500.000 lire ai 3 milioni di lire.
Spetta alla Sezione Circoscrizionale attuare le misure di
controllo, affinché tali norme vengano rispettate.
Il
colloquio di lavoro: una porta daccesso quasi obbligata
Quanto
si è specificato in precedenza significa che al datore di lavoro, in un
grande numero di casi, è data la possibilità di scegliere discrezionalmente
chi assumere.
Tale decisione, ovviamente, non pu venir presa alla cieca. Perci, di
norma, essa avviene in seguito alleffettuazione di un colloquio
di lavoro [17].
Tale modalità di accesso al settore privato riguarda dunque una fascia
di lavoratori sempre più ampia, a differenza di quanto accadeva fino a
qualche tempo fa, quando il colloquio e lassunzione diretta interessavano
solo i livelli più elevati del lavoro dipendente.
|
|