| |
Quando vengono
incentivate le assunzioni
Lesperienza
ed i dati statistici ci insegnano che le difficoltà di trovare e mantenere
un lavoro non sono uguali per tutti. Vi sono alcune categorie di lavoratori
maggiormente esposte al rischio della disoccupazione rispetto ad altre.
Tra queste vi sono, ad esempio, le donne, in particolare quando si reinseriscono
nel mercato del lavoro dopo un periodo dedicato alla famiglia ed ai figli;
i giovani, anche quando sono dotati di un buon livello distruzione;
i lavoratori che vivono in aree territoriali dove leconomia è poco
sviluppata e quindi offre loro poche opportunità lavorative (ad esempio
il Meridione dItalia, oppure larea montana del Friuli-Venezia
Giulia), i lavoratori che in età adulta perdono il lavoro e magari possiedono
competenze professionali obsolete, perché non al passo con le innovazioni
tecnologiche; persone portatrici di handicap o di altri particolari fattori
di svantaggio sociale (ad esempio ex detenuti, tossicodipendenti, alcoolisti).
Per questi, il tasso di disoccupazione risulta in genere più elevato della
media, anche in maniera consistente.
Le istituzioni pubbliche, in particolare lo Stato e le Regioni, intervengono
perci con delle misure specifiche finalizzate ad incentivare le assunzioni
di tali soggetti. Peraltro, attraverso gli incentivi offerti alle imprese
si vuole ottenere non solo il risultato di favorire loccupazione
delle fasce deboli dellofferta di lavoro, ma anche quello
di incrementare il numero di posti di lavoro complessivamente
creati dal sistema economico.
In
cosa consistono gli incentivi
Come
si pu incentivare gli imprenditori ad assumere nuova manodopera, in particolare
appartenente ad alcune particolari categorie di lavoratori? La risposta
a tale domanda risulta abbastanza intuitiva. Bisogna permettere loro di
risparmiare sul costo del lavoro quando assumono nuovi lavoratori.
Infatti gli incentivi dati alle imprese sono essenzialmente di due tipi:
- il
primo corrisponde alla possibilità di risparmiare in modo consistente
sui cosiddetti oneri sociali, vale a dire sui contributi previdenziali
ed assistenziali [27] che il datore deve versare nelle
casse dellINPS ogni volta che paga lo stipendio al lavoratore.
Si tenga presente che se lo stipendio netto di un dipendente è
di un milione e mezzo, il datore di lavoro deve versare, a proprio
carico, circa seicentocinquantamila lire di contributi ogni mese
(si consideri per che questa cifra pu variare a seconda del
tipo di impresa e di settore economico);
- il
secondo corrisponde a somme di denaro che vengono erogate alle
imprese quando esse procedono a nuove assunzioni di particolari
categorie di lavoratori.
Al
primo tipo appartengono principalmente gli incentivi previsti dalla normativa
nazionale, al secondo tipo appartengono principalmente gli incentivi erogati
dalla Regione Friuli-Venezia Giulia.
Gli
incentivi dello Stato
Gli
incentivi allassunzione sono di diversi tipi e riguardano molteplici
forme di assunzione. In questo caso ci limitiamo a citare quelli più importanti
e quelli che possono maggiormente interessare i giovani.
- Contratto
di apprendistato [5]. Se viene assunto un apprendista,
lo sgravio contributivo è quasi totale. Lazienda è tenuta,
infatti, a versare soltanto un contributo fisso di circa cinquemila
lire alla settimana (trentadue lire se si tratta di unazienda
artigiana) per tutto il periodo di vigenza del contratto.
Lo sgravio viene confermato per ulteriori dodici mesi se,
alla scadenza, il lavoratore viene assunto con un contratto
a tempo indeterminato.
- Contratto
di formazione e lavoro [24]. La generalità delle imprese,
assumendo un lavoratore con contratto di formazione e lavoro,
pu risparmiare per tutta la durata del contratto il 25% dei
contributi a proprio carico. Se si tratta di imprese artigiane
o di imprese che operano nelle regioni del Mezzogiorno lo
sgravio contributivo diviene pressoché totale, essendo parificato
a quello previsto per gli apprendisti. Se le imprese operano
nel settore commerciale o turistico ed hanno meno di quindici
dipendenti, hanno diritto ad uno sgravio del 40%.
- Lavoratori
disoccupati di lungo periodo. Secondo la legge, i disoccupati
di lungo periodo sono coloro i quali risultano iscritti nelle
liste di disoccupazione da più di due anni. Molti giovani
si trovano in questa condizione, anche perché spesso hanno
cominciato ad iscriversi alle liste già durante il periodo
scolastico. Se limpresa assume questa categoria di lavoratori
pu risparmiare il 50% dei contributi a proprio carico per
tre anni. Se si tratta di unimpresa artigiana o operante
nel Mezzogiorno lo sgravio diventa del 100%. Lincentivo
viene concesso a condizione che il contratto di assunzione
sia a tempo indeterminato e che lassunzione non avvenga
in sostituzione di lavoratori licenziati o sospesi.
- Lavoratori
in cassa integrazione. Per i lavoratori in Cassa integrazione
guadagni straordinaria Ü [15] da almeno ventiquattro
mesi valgono gli stessi incentivi previsti per i disoccupati
di lungo periodo. Per i lavoratori in CIGS da almeno tre mesi,
dipendenti da imprese in cassa integrazione da almeno sei
mesi, è previsto uno sgravio contributivo pari a quello degli
apprendisti (per un anno) e un ulteriore incentivo pari al
50% dellindennità ricevuta dal lavoratore (per nove
mesi).
- Lavoratori
in mobilità. Per i lavoratori in mobilità [66] assunti
a tempo indeterminato è previsto un regime di decontribuzione
uguale a quello degli apprendisti per 18 mesi. In più viene
erogato alle imprese un contributo pari al 50% dellindennità
di mobilità percepita dai lavoratori (per un periodo variabile
dai 12 ai 36 mesi). E previsto un incentivo anche per
le assunzioni a tempo determinato.
- Lavoratori
assunti da cooperative sociali. Le cooperative sociali di
tipo B [29] sono esonerate dal pagamento di contributi
previdenziali ed assistenziali per le persone svantaggiate
inserite in qualità di soci lavoratori, vale a dire per invalidi
fisici, psichici e sensoriali, ex degenti di istituti psichiatrici,
soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcoolisti,
minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare,
condannati ammessi a misure alternative alla detenzione.
Gli
incentivi regionali
La
Regione Friuli-Venezia Giulia, attraverso lAgenzia Regionale per
lImpiego, incentiva le assunzioni di particolari categorie di lavoratori,
attraverso un programma che viene approvato, e pu essere modificato,
annualmente. Gli incentivi allassunzione previsti dalla nostra Regione
si concretizzano in importi che vengono erogati direttamente alle imprese
(comprese le società cooperative) quando queste assumono particolari categorie
di lavoratori.
Per quanto riguarda lanno 1999 è prevista la seguente tipologia
di interventi:
- assunzioni
o inserimenti in cooperativa a tempo indeterminato di lavoratori
a cui manchino cinque anni di lavoro per il conseguimento
della pensione. In questo caso si prevede un incentivo di
L. 800.000 mensili per gli inserimenti a tempo pieno e di
L. 600.000 mensili per gli inserimenti a tempo parziale;
- assunzioni
o inserimenti in cooperativa di donne lavoratrici con contratto
a tempo determinato per sostituzione di personale temporaneamente
assente per il quale sussiste il diritto di conservazione
del posto (ad esempio in caso di malattia, o in caso di gravidanza).
Lincentivo previsto è di L. 500.000 al mese per gli
inserimenti a tempo pieno e di L. 300.000 per gli inserimenti
a tempo parziale;
- assunzioni
o inserimenti in cooperativa a tempo indeterminato di donne
lavoratrici precedentemente assunte per sostituzione di personale
temporaneamente assente. Lincentivo previsto è di L.
700.000 al mese per gli inserimenti a tempo pieno e di L.
420.000 per gli inserimenti a tempo parziale;
- assunzioni
o inserimenti in cooperativa a tempo indeterminato di donne
lavoratrici di età superiore a 40 anni, iscritte nelle liste
di collocamento da più di tre mesi. Lincentivo previsto
è di L. 900.000 per gli inserimenti a tempo pieno e di L.
510.000 per gli inserimenti a tempo parziale;
- assunzioni
o inserimenti lavorativi a tempo indeterminato di lavoratori
di età superiore a 40 anni, iscritti nelle liste di collocamento
da più di 3 mesi e da meno di 24 ed aventi un reddito familiare
inferiore a quindici milioni di lire nellanno precedente
a quello dellassunzione. Lincentivo previsto è
di L. 900.000 per gli inserimenti a tempo pieno e di L. 510.000
per gli inserimenti a tempo parziale;
- assunzioni
o inserimenti lavorativi a tempo indeterminato di soggetti
portatori di handicap, o di persone soggette a rischi di emarginazione
(minori in età lavorativa, alcoolisti ed ex-alcoolisti, tossicodipendenti
ed ex-tossicodipendenti). Lincentivo previsto è di L.
1.200.000 per gli inserimenti a tempo pieno e di L. 810.000
per gli inserimenti a tempo parziale;
- assunzioni
o inserimenti lavorativi a tempo indeterminato di soggetti
con difficoltà psichiche e sensoriali. Lincentivo previsto
è di L. 1.800.000 per gli inserimenti a tempo pieno e di L.
1.225.000 per gli inserimenti a tempo parziale;
- assunzioni
o inserimenti lavorativi a tempo indeterminato di soggetto
invalidi non coperti dalla normativa nazionale sul collocamento
obbligatorio ( Invalidi e disabili [49]). Lincentivo
previsto è di L. 1.200.000 per gli inserimenti a tempo pieno
e di L. 810.000 per gli inserimenti a tempo parziale;
- assunzioni
o inserimenti lavorativi a tempo indeterminato di titolari
di attività di impresa i quali risultino disoccupati (iscritti
alle liste di collocamento da almeno tre mesi) in seguito
alla cessazione dellattività dellimpresa. Lincentivo
previsto è di L. 800.000 per gli inserimenti a tempo pieno
e di L. 500.000 per gli inserimenti a tempo parziale.
- Tutti
gli incentivi erogati dallAgenzia regionale per lImpiego
possono coprire un periodo massimo di dodici mesi.
|
|