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Gli
interventi dellAgenzia regionale per lImpiego
Il
Friuli-Venezia Giulia rappresenta il primo esempio di trasferimento delle
competenze in materia di lavoro dallo Stato alla Regione in attuazione
del Decreto legislativo n. 514 del 1996.
La Regione si è data unimportante politica per l'impiego fin dal
1985 quando fu istituita l'Agenzia del Lavoro con la legge regionale n.
32. Nonostante i primi positivi risultati, l'Agenzia regionale del Lavoro
ha sofferto a lungo la separatezza rispetto alle strutture statali del
collocamento e dei servizi all'impiego (comunemente chiamati uffici
del lavoro) che si è manifestata in unevidente frattura tra
le politiche dello Stato e quelle della Regione: per questultima
il principale strumento d'azione per favorire le assunzioni e la nuova
imprenditorialità era rappresentata dagli incentivi finanziari.
Le accresciute competenze regionali e la legge di riforma hanno consentito
di unificare in una sola struttura, la nuova Agenzia regionale per
l'Impiego, le precedenti competenze regionali e gran
parte di quelle degli uffici ministeriali già operanti in
Friuli-Venezia Giulia.
La nuova struttura regionale è unorganizzazione reticolare
in cui tutti i servizi al pubblico dell'Agenzia per l'Impiego sono erogati
in sede decentrata attraverso le ex-Sezioni Circoscrizionali
[75],
oggi uffici dell'Agenzia.
E' una scelta di decentramento che consente quasi sempre di avere
un ufficio dell'Agenzia a venti chilometri di distanza da ogni località
della Regione.
Le
competenze dellAgenzia regionale per lImpiego
Sulla
base dei nuovi poteri attribuiti alla Regione dal D.lgs. 514 del 1996,
le competenze dell'attuale Agenzia regionale per l'Impiego riguardano
tutti gli adempimenti in precedenza attribuiti agli organi periferici
del Ministero del Lavoro e in particolare la gestione del collocamento
( liste di collocamento [63]), dei servizi
all'impiego e delle controversie collettive. In questo campo
lAgenzia si avvale del personale trasferito dallamministrazione
statale (ex-Uffici regionale e provinciale del Lavoro). Considerando la
delicata fase di passaggio che stiamo vivendo utilizzeremo comunque in
questa Guida, il più delle volte, il termine ex-Sezione Circoscrizionale
per lImpiego [75] per indicare gli uffici periferici
un tempo facenti capo al Ministero del Lavoro e oggi sotto la responsabilità
dellAgenzia (sicuri di favorire ancora la comprensione da parte
dei fruitori della Guida stessa).
Le competenze ereditate dalla preesistente Agenzia del lavoro riguardano:
- incentivi
per le assunzioni;
- incentivi
per lautoimpresa;
- borse
di studio;
- azioni
positive e sperimentali, ecc...
Le
competenze attribuite alla nuova Agenzia dalla legge regionale di riforma
sono inoltre:
- lattuazione
dei programmi per la riduzione dorario;
- le
azioni a sostegno del ricollocamento;
- losservatorio
del mercato del lavoro.
Gli
interventi dellAgenzia regionale per lImpiego
Nel
perseguimento degli obiettivi di politica attiva del lavoro, l'Agenzia
regionale per l'Impiego:
- elabora
ed adotta il Programma e i regolamenti attuativi;
- esercita
le funzioni delegate alla Regione in materia di collocamento
ed avviamento al lavoro ed attua gli interventi programmati;
- partecipa
agli European Employment Services (Servizi europei delloccupazione
- EURES) istituiti con decisione della Commissione dellUnione
Europea del 22 ottobre 1993;
- attua
iniziative dinformazione ed orientamento professionale
e del lavoro con particolare riferimento ai soggetti in difficoltà
occupazionale;
- provvede
allosservazione e al monitoraggio del mercato del lavoro
svolgendo indagini statistiche e rilevazioni strumentali alla
programmazione degli interventi;
- collabora
con le competenti strutture regionali per lindividuazione
dei fabbisogni di formazione professionale, in relazione alle
previsioni del Programma;
- concede
le indennità previste dalla legge ai lavoratori autonomi volontari
del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico del
CAI.
LAgenzia
attua gli interventi di politica attiva del lavoro attraverso programmi
annuali deliberati dalla Giunta regionale. Il programma approvato per
il 1999, lultimo allo stato attuale, prevede:
- incentivi
per l'occupazione nell'area del lavoro dipendente ed in cooperazione
che possono essere concessi alle imprese ed ai loro consorzi,
alle associazioni, alle fondazioni aventi sede, sedi secondarie
od unità locali nel Friuli-Venezia Giulia nonché ai soggetti
esercenti libere professioni in forma individuale o associata,
che svolgano la propria attività, ai sensi di legge, nell'ambito
della regione, secondo i seguenti interventi:
- Intervento
a) assunzioni a tempo indeterminato, o inserimenti lavorativi
in cooperativa, anche a tempo parziale, di lavoratori/trici,
privi di reddito derivante da lavoro dipendente ed esclusi
da trattamenti di C.I.G.S. o di indennità di mobilità, che,
alla data di assunzione od inserimento lavorativo, si trovino,
con riferimento alla normativa vigente a tale data, nelle
condizioni di dover svolgere attività di lavoro dipendente
per un periodo non superiore a 5 anni per il raggiungimento
del requisito contributivo che, congiuntamente al possesso
dell'età prevista dalla legge, consenta il pensionamento.
- Intervento
b) assunzioni di lavoratrici con contratto di lavoro a tempo
determinato, anche a tempo parziale, per sostituzione di
personale assente per il quale sussiste il diritto alla
conservazione del posto di lavoro.
- Intervento
c) assunzioni di lavoratrici con contratto di lavoro a tempo
indeterminato, anche a tempo parziale, effettuate dalla
medesima impresa al termine di un contratto a tempo determinato
instaurato per sostituzione di personale assente per il
quale sussiste il diritto alla conservazione del posto di
lavoro.
- Intervento
d) assunzioni a tempo indeterminato, o inserimenti lavorativi
in cooperativa, anche a tempo parziale, di lavoratrici di
età superiore ai 40 anni.
- Intervento
e) assunzioni a tempo indeterminato, o inserimenti lavorativi
in cooperativa, anche a tempo parziale, di lavoratori di
età superiore ai 40 anni, iscritti nelle liste di collocamento
da più di 12 mesi e da meno di 24 mesi ed appartenenti ad
un nucleo familiare che nell'anno fiscale precedente a quello
dell'assunzione abbia avuto un reddito non superiore a quindici
milioni di lire.
- Intervento
f) assunzioni a tempo indeterminato, o inserimenti lavorativi
in cooperativa, anche a tempo parziale, di soggetti portatori
di handicap e persone soggette a rischio di emarginazione
quali tossicodipendenti, ex tossicodipendenti, alcoolisti,
ex alcoolisti, minori in età lavorativa in situazioni di
difficoltà familiare, e di altre persone a rischio di emarginazione
segnalate dalle competenti strutture pubbliche.
- Intervento
g) assunzioni a tempo indeterminato, o inserimenti lavorativi
in cooperativa, anche a tempo parziale, di soggetti con
difficoltà psichiche e sensoriali, ex degenti di istituti
psichiatrici, soggetti in trattamento psichiatrico.
- Intervento
h) assunzioni a tempo indeterminato o determinato, anche
a tempo parziale, al di fuori delle ipotesi previste dalla
vigente legislazione sul collocamento obbligatorio, di soggetti
qualificati invalidi dalla normativa statale nonché di soggetti
condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione.
- Intervento
i) assunzioni a tempo indeterminato, anche a tempo parziale,
o inserimenti lavorativi in cooperativa di lavoratori che
risultino essere stati titolari di unattività di impresa
appartenente al settore del commercio, di familiari che
prestavano attività continuativa di lavoro nellimpresa
familiare, o, in caso di società di persone, di soci a responsabilità
illimitata, i quali, in seguito alla cessazione dellattività
dellimpresa, appartenente sempre al settore commerciale,
siano iscritti nelle liste di collocamento da più di tre
mesi.
Come
vedi, in molte situazioni lAgenzia regionale per lImpiego
pu intervenire per facilitare linserimento lavorativo di persone,
giovani e non, che si trovino in determinate condizioni, attraverso labbattimento
di una parte variabile del costo del lavoro per le imprese. Ovviamente
spetta ai datori di lavoro, e non agli assunti, fare domanda presso lAgenzia
per ottenere tali benefici. A volte per capita che i datori di lavoro,
specie nelle aziende più piccole, non siano a conoscenza di tutte le opportunità
e quindi, se pensi di ricadere in una delle condizioni sopra descritte,
pu essere vantaggioso per te fare presente al potenziale datore di lavoro
la possibilità di usufruire dei benefici.
Ricordiamo che qualora le assunzioni per le quali viene richiesto il contributo
siano a tempo parziale, questo non deve risultare inferiore al
50% dell'orario previsto per il tempo pieno. Analogamente, gli inserimenti
lavorativi in cooperativa sono ammissibili a beneficio qualora l'attività
svolta dal socio non risulti inferiore al 50% dell'orario previsto a tempo
pieno dal CCNL di settore corrispondente all'attività principale svolta
dalla cooperativa richiedente. Le suddette assunzioni, od inserimenti
lavorativi in cooperativa, nonché le trasformazioni dei rapporti di lavoro
da tempo determinato a tempo indeterminato, sono ammissibili a contributo
qualora avvengano nel corso dell'anno 1999 e riguardino soggetti residenti
nel territorio regionale.
- incentivi
per l'autoccupazione nell'area delle nuove iniziative imprenditoriali,
che possono essere concessi a nuove imprese costituite
da giovani, donne, disoccupati, cassaintegrati, lavoratori
in mobilità, portatori di handicap, persone soggette a rischio
di emarginazione, rientranti nella definizione di piccola
impresa di cui alla vigente normativa comunitaria e nei limiti
di finanziamento cosiddetto "de minimis" da questa
previsti. Qualora l'attività venga svolta in forma societaria
la partecipazione dei sopra elencati soggetti deve essere
prevalente. I contributi possono essere concessi per spese
di investimento, per l'acquisizione di servizi reali e di
consulenza, per la partecipazione a corsi di formazione imprenditoriale,
secondo i seguenti interventi:
- Intervento
a) contributi per progetti d'impresa ordinari. In tali casi
i contributi per l'acquisizione di servizi reali e di consulenza
sono limitati alla copertura delle spese per le attività
promozionali e per la consulenza fiscale e commerciale.
- Intervento
b) contributi per progetti d'impresa che introducono, anche
in via sperimentale, tecnologie e itinerari professionali
di alta specializzazione comportanti innovazione di processo
e di prodotto tali da conseguire minori impatti ambientali
oppure presentati da donne o da società a rilevante presenza
femminile. In tali casi i contributi per l'acquisizione
di servizi reali e di consulenza, oltre alla copertura delle
spese per attività promozionali e per consulenza fiscale
e commerciale, sono concessi per la copertura di spese relative
allattuazione di piani di formazione imprenditoriale,
allassistenza nella fase di progettazione dell'iniziativa
imprenditoriale, alla consulenza specialistica nella fase
di avvio dell'iniziativa fornita anche mediante l'affiancamento
di figure di tutorship.
- Altri
interventi di politica attiva del lavoro mirati,
come:
- interventi
per favorire l'occupazione dei soggetti attraverso piani occupazionali
presentati da nuove imprese, nuove unità locali od in conseguenza
dell'avvio di nuove linee produttive o di fornitura di servizi.
- interventi
per il sostegno di piani occupazionali finalizzati al recupero
di maestranze in uscita da attività cessate od in fase di
crisi o di ristrutturazione.
- borse
di studio concesse a giovani, a disoccupati, lavoratori ammessi
al trattamento di integrazione salariale ovvero collocati
in mobilità per i seguenti corsi: corsi formativi di elevato
contenuto professionale; corsi di riqualificazione professionale;
corsi di formazione imprenditoriale.
- interventi
per il ricollocamento di lavoratori espulsi dalla Seleco nell'ambito
del processo di ristrutturazione aziendale avviato. Tali azioni
saranno inserite, con le procedure previste, nell'ambito del
Programma di politica attiva del lavoro e disciplinate da
apposito regolamento di attuazione.
- studi
e ricerche.
- progetti
speciali per favorire la circolazione delle informazioni e
lincontro tra domanda e offerta di lavoro.
Informazioni
sulle attività dellAgenzia regionale per lImpiego
Le
informazioni circa le opportunità offerte dalle iniziative avviate grazie
allintervento dellAgenzia regionale per lImpiego possono
essere reperite:
- presso
la sede dellAgenzia stessa;
- presso
gli Uffici periferici dellAgenzia (vedi anche ex-Sezioni
Circoscrizionali per lImpiego [75]);
- presso
i diversi centri di informazione e di orientamento ( Informazioni
[45]).
Nelle
altre Regioni
Presso
altre regioni italiane già la Legge 56/87 aveva istituito le Agenzie
regionali per lImpiego. Si trattava per di organi tecnici e
progettuali che predisponevano programmi e progetti in materia di mercato
del lavoro. Le attività di tali Agenzie erano finalizzate a:
- incentivare
lincontro tra domanda e offerta di lavoro;
- promuovere
iniziative volte allincremento delloccupazione;
- favorire
limpiego di soggetti più deboli nel mercato del lavoro;
- sottoporre
agli organi competenti proposte e programmi di politica attiva
del lavoro a livello locale.
La
riforma del servizi per limpiego introdotta dalla legge 196/97 è
attualmente in fase di attuazione e porterà al progressivo decentramento
alle Regioni dei compiti una volta esercitati dagli organi periferici
del Ministero del Lavoro, sul modello di quanto avvenuto in Friuli-Venezia
Giulia.
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