Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "G.Marchetti" GEMONA |
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| INTERVISTA AD UNA IMPIEGATA - RESPONSABILE AMMINISTRATIVO |
| Descrivi la tua giornata tipo. |
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Credo che non ci sia una giornata tipo: le mie mansioni dipendono dalle scadenze fiscali, da quelle previste dal codice civile e da quelle interne alla società. L'unica mansione che si ripete quotidianamente è l'"home banking", che mi permette, attivando il collegamento con il terminale della banca, di aggiornare i movimenti avvenuti sui conti correnti societari. In generale, durante l'anno ed in precisi momenti, mi occupo di:
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Hai dei buoni rapporti con i colleghi? |
| Sì, sono addirittura ottimi, perché abbiamo un forte spirito di collaborazione, ingrediente fondamentale non solo per lavorare meglio, ma anche per farlo in modo più piacevole e sereno. Quando, in determinati periodi dell'anno, le scadenze da rispettare sono molte, io e gli altri due colleghi ci aiutiamo vicendevolmente, dandoci consigli e suggerimenti e dividendoci il lavoro. L'azionista di maggioranza della società partecipa attivamente a tutti i livelli della vita aziendale, mi tiene informata sulle novità fiscali e legislative, facendomi pervenire gli articoli di dettaglio. I miei rapporti sono decisamente buoni non solo in linea orizzontale, con i colleghi, ma anche in linea verticale con i superiori. |
| Sei soddisfatta del tuo lavoro? |
| Decisamente. Mi sento realizzata e credo che questa professione sia veramente adatta a me. Sicuramente questo è dovuto anche all'ambiente nel quale lavoro, ambiente che è dinamico e trasparente. Ciò che ritengo importante sottolineare è che le mie responsabilità sono state chiare sin dall'inizio. |
| Quali sono i motivi che ti hanno spinto a fare la ragioniera? |
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Questo non era il mio sogno di bambina, mi sarebbero piaciute delle professioni con un maggior contenuto artistico, come la fotografa o la pittrice. Comunque, mi sono resa conto che queste due professioni avevano degli sbocchi professionali alquanto incerti. I miei insegnanti mi hanno consigliato di scegliere un percorso a medio termine a carattere amministrativo - contabile perché comunque mi avrebbe offerto delle buone opportunità di lavoro. |
| Hai svolto qualche altra professione oltre a questa? |
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Sì. Già
durante le vacanze estive prima di ricominciare la scuola ho lavorato
come cameriera presso un locale del mio paese. Non è stata una bella esperienza,
a causa della mentalità del datore di lavoro e del modo in cui venivo
trattata. Nel gennaio del 1994, appena diplomata, sono stata assunta come
ragioniera presso un'azienda del settore metalmeccanico, in sostituzione
di un impiegato che si era dimesso. Mi ha aiutato la buona votazione riportata
alla maturità. È stata un'esperienza del tutto nuova, considerato che
non conoscevo nemmeno i programmi base per i computer. Sono stata supportata
per pochi giorni dall'impiegato che avrei sostituito: mi ha insegnato
ad utilizzare almeno in parte il programma di contabilità. Quindi mi son
trovata da sola a gestire l'amministrazione dell'intera ditta, essendo
l'unica impiegata: dalle scritture in primanota al controllo delle banche,
alla liquidazione IVA, alla redazione del bilancio,…. Non è stato facile,
anzi, ma comunque molto formativo. Ho imparato ad essere indipendente
in qualunque situazione. Spesso ho portato a casa del lavoro da terminare:
non avevo ancora preso il ritmo della persona che mi aveva preceduto e
c'erano delle scadenze da rispettare. Le piccole dimensioni dell'azienda
mi hanno comunque permesso di approfondire e controllare con una certa
tranquillità il lavoro svolto. |
| Come si è evoluta la tua professione? |
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È passato troppo poco tempo dall'assunzione per poter apprezzare dei sensibili cambiamenti. |
| Quali sono le difficoltà che hai incontrato quando cercavi lavoro? |
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Credo di potermi considerate fortunata, perché ho trovato il mio primo lavoro solo pochi mesi dopo essermi diplomata. Nei quattro mesi che ho passato a cercare lavoro non posso negare di non aver trovato delle difficoltà soprattutto perché i datori di lavoro dimostravano di avere poca fiducia nei confronti di una neo - diplomata, cioè nei confronti di quelle persone che cercano un'occupazione ma sono prive d'esperienza. Non sono disposti poi a perdere del tempo per insegnare, vogliono qualcuno che sappia già gestire con una certa facilità, che sappia già lavorare, oppure cercano delle ragazze da assumere come apprendiste e quindi necessariamente senza diploma. |
| Hai fatto dei sacrifici per la carriera? |
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Gli unici sacrifici che ho fatto e che continuo a fare, anche se non li considero dei veri e propri sacrifici, sono le ore sottratte al tempo libero e passate invece a casa a studiare ed approfondire argomenti nuovi, leggi, provvedimenti fiscali. Attualmente devo leggere due libri sui cambiamenti di carattere amministrativo che interverranno con il progressivo perfezionamento dell'Unione Europea. |
| Quanto ti è stato utile il bagaglio culturale acquisito a scuola? |
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Il bagaglio culturale che la scuola mi ha trasmesso mi è servito moltissimo, sia per trovare lavoro, sia, e soprattutto, per riuscire a gestirmi una volta iniziato il lavoro. Non credo a tutti quelli che dicono che la scuola offre una preparazione insufficiente (anche se nel mio caso le conoscenze informatiche acquisite a scuola sono state decisamente poche): le conoscenze ragionieristiche si sono dimostrate fondamentali per lavorare. |
| Ci sono delle opportunità di lavoro, per i giovani che hanno un diploma come il nostro, nel tuo settore? |
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Secondo me ci sono delle opportunità nel settore, per i neo - diplomati sicuramente come impiegati, mentre non ci sono molte opportunità per la figura del ragioniere. Non c'è preferenza, nel privato, per i laureati rispetto ai diplomati. |
| Quali sono le competenze richieste ad un ragioniere che entra nel mercato del lavoro? |
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Le competenze
richieste sono: |
| Ti sei trasferita per lavoro, o quotidianamente ti sposti molto per raggiungere il tuo posto di lavoro (più di 60 km sommando l'andata ed il ritorno)? |
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No, attualmente il mio tragitto quotidiano per andare a lavorare è di circa 24 km complessivi. |